Il commosso addio a Virgilio Savona

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Milano " “Milano deve recuperare la cultura della memoria. La storia non è un'opinione e la cultura in tutte le sue accezioni, dal teatro alla musica, dall’editoria all’arte tutta, deve riconoscere e rappresentare sempre i suoi protagonisti. Il “Quartetto Cetra" aveva un'idea che mi ha sempre emozionato: cantava con ironia e provocazione dimostrando che non ci può essere cultura senza gioco di squadra”. Così l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory ha ricordato oggi Virgilio Savona, “anima” del gruppo musicale protagonista della storia della musica, della televisione e del varietà .

La cerimonia civile di saluto, che si è tenuta nel foyer del Teatro dal Verme in via San Giovanni sul Muro - allestita in collaborazione con il Comune di Milano - si è svolta stamane con il saluto e l’omaggio del Comune di Milano e con il ricordo di amici e colleghi come Enrico De Angelis del Club Tenco, e Gino e Michele.

All’interno del “Quartetto Cetra” Virgilio Savona fu, oltre che componente, compositore ed arrangiatore delle musiche che accompagnavano i testi scritti da Tata Giacobetti, altro componente del gruppo. Egli riuscì a rivoluzionare la canzone italiana fin dagli anni ’40, con l’uso dello swing e dell’ironia. Fu autore e interprete raffinato di una produzione discografica vastissima, che spaziava dalla canzone per bambini, alla parodia intelligente e ricercata, dal jazz al folk, fino alle canzoni d’autore di impegno civile e di critica sociale, che andavano oltre l’esperienza del gruppo.
Importante anche il suo impegno di autore/scrittore, che lo portò a dirigere la storica collana “I Dischi dello Zodiaco” e ad adattare in musica testi di autori latini affidandoli a Giorgio Gaber col titolo “Sexus et politica”; il suo interesse per la storia e la tradizione lo portò anche a pubblicare, per lo più con Michele L.Straniero, un importante studio sul patrimonio della tradizione popolare e della musica folk.

La sua vita dedicata alla musica, letta e vissuta in maniera intelligente e acuta, l’attenzione mai sopita per la storia e la tradizione, il suo particolare e sofisticato modo di reinterpretare il passato musicale filtrandolo attraverso suggestioni del presente, lo sguardo fisso alla qualità e alla raffinatezza, sia della struttura sonora che dell’esecuzione, lo hanno portato nel 1994 a ricevere dal Club Tenco di San Remo il massimo riconoscimento assegnato, cioè il Premio Tenco come operatore culturale. Nel 2004 gli fu dedicata l’intera “Rassegna della canzone d’autore”, durante la quale tutti gli artisti partecipanti eseguirono sue canzoni e dalla quale fu tratto un disco, intitolato appunto “Seguendo Virgilio”.