Non è ancora arrivato il momento di riporre tutti gli abiti leggeri. Le previsioni del tempo sono rassicuranti. Per il periodo ottobre-dicembre, infatti, le temperature saranno più alte delle medie del periodo in tutta l’area europea.
“In Italia, si nota un’elevata probabilità di temperature superiori alle medie sul nord-est, una probabilità moderata sul nord-ovest, sul centro e sulla Puglia. Soltanto sulla Sardegna e sulla parte orientale della Sicilia si avranno temperature in linea con i valori medi”.
Lo affermano i ricercatori dell’Istituto di biometeorologia (Ibimet) del Cnr di Firenze, sulla base delle analisi dei dati forniti, oltre che dall’Istituto Cnr, anche dall’Iri (International research institute for climate prediction) e dall’Ecmwf (European centre for medium-range weather forecasts).
Per quanto riguarda le precipitazioni, “la stagione dovrebbe essere più secca (rispetto alla media) in tutta Europa, ad eccezione delle isole britanniche, Francia e Spagna atlantica. In Italia, invece, pioverà di più al sud e su Sardegna e Sicilia, e molto meno nel resto del Paese”.
“Dalle previsioni stagionali”, precisa Francesco Piani, ricercatore dell’Ibimet-Cnr, “non possiamo aspettarci indicazioni precise su quanto e quando pioverà nei prossimi mesi in ciascuna regione d’Italia o che temperatura avremo esattamente, ma possiamo sapere in quale percentuale le temperature e le precipitazioni si discosteranno dalle medie stagionali”.
Le previsioni a lungo termine, infatti, pur essendo un settore all’avanguardia nel campo della fisica dell’atmosfera, della meteorologia e della climatologia, non hanno ancora raggiunto l’affidabilità delle previsioni meteorologiche a breve termine (due-tre giorni). “Vanno quindi usate soltanto come indicazione di massima del comportamento futuro in base a quanto sta accadendo attualmente”, sottolinea Piani.
Molto dipende anche dalle tecniche usate: alcune si basano sulle simulazioni di modelli meteorologici, altre su criteri statistici, altre ancora sulla combinazione delle due tecniche.
All’Ibimet-Cnr di Firenze è stato sviluppato un metodo statistico basato sulle informazioni relative all’andamento delle temperature superficiali del mare (Sst) di tre quarti del mondo (la zona tropicale del Pacifico, l’Oceano Indiano, il Golfo della Guinea) per trovare, nel passato, le condizioni più simili a quelle presenti al momento della previsione. Una volta perfezionato il metodo del Cnr, avremo previsioni stagionali sempre più attendibili.
Rosanna Dassisti
Fonte Francesco Piani, Istituto di biometeorologia del Cnr, Firenze, tel. 055/4483023, e-mail: f.piani@ibimet.cnr.it
Ultimi Articoli
Al Salone del Libro premiati i 26 vincitori di “Futura. Raccontare la Lombardia”: chi sono!
DOP e IGP, da TuttoFood nasce la proposta di una Expo europea itinerante
Al Salone del Libro premiati i 26 vincitori di “Futura. Raccontare la Lombardia”
Napoli si tinge dei suoi colori — Torna il Maggio dei Monumenti 2026 con un mese di cultura diffusa
Teatro alla Scala, 80 anni dalla ricostruzione: Milano ricorda la rinascita dopo i bombardamenti
Monopattini elettrici, conto alla rovescia per la targa: scadenza 16 maggio e multe fino a 400 euro - Sai cosa fare nello specifico?
Sicily Music Conference 2026, a Palermo e Catania quattro giorni tra musica, sostenibilità e industria
Sal Da Vinci guida gli streaming dell’Eurovision 2026 con - Per sempre sì
Consulente gestione team: ruolo, benefici e quando introdurlo in azienda