Stagione "Risate da Oscar" con Vincenzo Albano e Carmine Del Grosso.
E’ toccato a Carmine Del Grosso e Vincenzo Albano il compito di far ridere gli spettatori del Teatro Oscar a Milano sabato 30 novembre
2019 alle 21.00
L’ appuntamento proposto nell’ambito della seconda stagione di Risate da Oscar, rassegna di cabaret diretta da Matteo Iuliani, in arte Bruce Ketta e promossa dalla KarmArtistico di Francesco Ruta, con protagonisti storici cabarettisti e comici provenienti da trasmissioni televisive.
I protagonisti della serata sono stati due giovani comici Vincenzo Albano e Carmine Del Grosso.
La serata si è stata aperta dai Bis Lunghi , una strepitosa coppia di ballerini che hanno riscaldato il pubblico formando un gruppo con persone scelte tra il pubblico invitati a ballare con loro, dimostrando che il "ballo di gruppo non è difficile" basta seguire la musica ed il ritmo dei passi ed...
il divertimento è garantito!
E’ stata poi la volta di Francesco Ruta, che dopo aver lasciato i saluti di Bruce Ketta impossibilitato ad intervenire, ha presentato un ospite a sorpresa RANZY un giovane musicista di Rep che ha rilassato la platea con le sue canzoni, infine ha presentato Vincenzo Albano con il suo show "senza titolo" come da lui stesso annunciato precedentemente in conferenza stampa, uno show che ha toccato il vivere quotidiano, concentrandosi sui casi dei social , ma anche sulla sua vita da padre , un quarantenne nella società odierna .
Albano ha interpretato molto bene il suo personaggio di Colorado, Enzo Ratti, un manager di spettacolo lazzarone e sfacciato più interessato a sorprendere che a proporre. Con i suoi i monologhi ha raggiunto la platea interagendo con dibattito e risate.
Ha fatto seguito Carmine Del Grosso con il suo show "Solo uno spettacolo tra amici", ha scelto un titolo che ben descrive il suo modo di rapportarsi al pubblico, infatti "in totale amicizia" ha parlato quasi sempre della sua vita regalando al pubblico episodi di quotidianità affrontati con ironia e tanta creatività.
Bravissimi e promettenti i due giovani comici applauditissimi.
La comicità oggi vista dai nuovi cabarettisti.
Vincenzo Albano:
«Vedo tanta offerta a Milano e una bella aria di creatività nonostante siano un po’ tramontate le storiche trasmissioni culto e di conseguenza siano cambiati i riferimenti della comicità. La nuova generazione trova nella stand up comedy un riferimento contemporaneo ma non dobbiamo dimenticare da dove veniamo : mi riferisco ai monologhisti a tutto tondo, buon esempio da continuare a seguire, senza paura di cadere nel cliché.
I miei riferimenti vengono dalla commedia all’italiana, dal cinema anni ’50 / ’60. Non bisogna essere prevenuti nei confronti di materiale più datato. Anche un film datato come I mostri, lucida critica sociale a determinati caratteri di quel tempo, continua a mostrare i difetti di un’Italia che non è cambiata poi così tanto.
È importante vedere di tutto, senza diventare la fotocopia di un tipo di fenomeno. E contemplare persino ciò che apparentemente può sembrare diametralmente opposto al nostro stile perché per arrivare al pubblico bisogna mediare, abbracciando tanti generi. E non bisogna dimenticare che il senso di essere su un palco è fare spettacolo».
Carmine del Grosso:
«La comicità è sicuramente in evoluzione dal momento che la contemporaneità ha cambiato il linguaggio delle persone, a metà tra i social e la vita. Mi risulta difficile parlare propriamente di cabaret oggi, genere che sento legato ad un’altra tradizione. Le serate di stand up comedy a Milano invece stanno abbracciando quelle nuove generazioni rimaste distanti dal cabaret convenzionale che conoscevamo, riferendosi ai giovani con un linguaggio molto più innovativo e informale. Il cabaret è arrivato alla sua massima espansione in tv adattandosi ai tempi televisivi e ora la stand up comedy sta facendo l’inverso, riportando pubblico nei locali o nei teatri».
Risate da Oscar
Milano al Teatro Oscar
via Lattanzio 58.
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