Roma: La notizia riportata da alcune testate giornalistiche è priva di fondatezza e getta discredito sull’operato di questa Direzione Generale che agisce sempre nel rispetto delle norme.
A prescindere da considerazioni sulla correttezza del giornalista che, non solo ha dato una versione frettolosa e approssimativa di una procedura complessa, ma soprattutto si è ben guardato dall’ascoltare la nostra versione dei fatti, essendo chiara l’intenzione di sollevare il polverone in un momento critico come quello che stiamo vivendo e che vede crescere a dismisura l’inclita compagine di coloro che cercano di trovare, in un modo o in un altro, qualche mariuolo o presunto tale da sbattere in prima pagina, questa Direzione Generale smentisce recisamente le affermazioni diffuse sulla gara per la fornitura del materiale per le sale operatorie, gara che non solo è valida sotto tutti i punti di vista, ma soprattutto (nessuno però lo dice!) consente al Policlinico Umberto I di Roma di essere all’avanguardia nell’uso di strumenti che migliorano nettamente il livello di sicurezza contro le infezioni che i pazienti rischiano in ogni ospedale di contrarre nel corso di un intervento chirurgico e che accorciano i tempi operatori aumentando l’efficienza di medici e infermieri.
In ogni caso, affrontando i problemi punto per punto, è opportuno sottolineare che
? non è vero che si è violato “il potenziale competitivo della gara”, poichè era possibile per tutti gli aspiranti alla fornitura aggregarsi secondo le forme previste dalla legge per presentare un’offerta adeguata a soddisfare le nostre richieste e, quindi, vincere l’appalto;
? l’Autorità per la Vigilanza sugli Appalti Pubblici (con cui questa Direzione Generale ha sempre apertamente collaborato nella convinzione che i suggerimenti che da essa arrivano sono fondamentali per procedere nel migliore dei modi) ha avviato una procedura su richiesta dell’ASFO-Lazio che era contraria alla gara in questione per motivi su cui sarebbe opportuno davvero che i giornalisti indagassero, ma non ha mai chiesto di sospendere la gara stessa, tant’è che la fornitura è già stata aggiudicata e il servizio richiesto è pienamente funzionante da oltre 1 mese;
? l’anomalia della situazione è in realtà da ricercare nel fatto che gare in tutto e per tutto uguali a quella effettuata dal Policlinico Umberto I sono state portate a termine in molte Aziende Sanitarie di altre Regioni, senza che nessuno ritenesse di dovere rivolgersi all’Autorità per cercare di bloccarle.
Azienda Policlinico Umberto I
Viale del Policlinico155, 00161 Roma
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