Appalti 2002 - 2005 :Oggi gli arresti all’ ASL RM C

Notizia In relazione agli arresti di oggi la Direzione della «ASL Roma C»

Roma: Corruzione, falso e truffa al Servizio sanitario regionale del Lazio. Con questa accusa i carabinieri di Roma del nucleo investigativo hanno arrestato 9 persone tra dirigenti e funzionari della sanità pubblica e imprenditori titolari di appalti con la pubblica amministrazione.

Il Direttore Generale della ASL RM C - Elisabetta Paccapelo - insediatasi da dodici giorni, in relazione al procedimento penale di cui è stata data notizia nella conferenza stampa tenuta dai Carabinieri del comando provinciale di Roma in data odierna, riferito ad appalti del periodo 2002 - 2005 riguardanti una società che all’epoca prestava servizio nella ASL RM C e che dal 2006 non è più fornitrice della stessa, comunica di aver provveduto a nominare una commissione di inchiesta e verifica composta da un legale, da un ingegnere e da un esperto già della G.d.F..

Tale commissione avrà il compito di completare l’attività interna di verifica ed approfondimento, già iniziata con una segnalazione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma effettuata dallo stesso Direttore Generale della ASL RMC in data 01.03.2007, proseguita nonostante gli avvicendamenti che hanno interessato i vertici aziendali e tenuta fino ad oggi riservata a tutela del segreto istruttorio.

La ASL RM C si è dichiarata persona offesa nel procedimento in questione e compirà tutti gli atti finalizzati alla valutazione di comportamenti infedeli posti eventualmente in essere da funzionari della ASL medesima.

UOC Comunicazione REGIONE LAZIO
Ufficio Stampa
Dr.a Maria Degli Esposti 06. 51004550

Notizie da internet:

La vicenda potrebbe passare inosservata se non fosse che rappresenta un caso simbolico. Elisabetta Paccapelo, 54 anni, anconetana, un marito direttore amministrativo al Policlinico Tor Vergata, il 26 maggio scorso a tarda sera s'è fatta consegnare le chiavi del suo ufficio dal vigilante e il giorno dopo si è presentata regolarmente al lavoro. Una sentenza del Tribunale regionale del Lazio, ampiamente motivata, l’ha reintegrata nelle funzioni di direttore generale della Asl RmC.

La manager, da sempre in buoni rapporti con l’ex ministro socialista Piazza, era stata messa da parte nel luglio del 2008. Nella sua Asl era scattata un'inchiesta sull’appalto del sistema informatico. Una gara da 21 milioni di euro. Agli arresti, operati dai carabinieri dei Nas, questa volta era finita Annamaria Robustellini, assunta su chiamata diretta - 9000 euro al mese - proprio dalla Paccapelo nel luglio del 2006, nonostante la neoassunta fosse incorsa in una vicenda più o meno simile, sulla quale indaga la Procura di Tivoli. La notizia segue nel Il Messaggero

Adnkronos - SANITA': MASELLI (PDL), URGENTE RICORSO IN APPELLO CONTRO REINTEGRO PACCAPELO 27 Maggio scorso.


DI SEGUITO DELIBERA PUBBLICATA SUL BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO

lunedì 19 gennaio 2009 - DG 25 - Commissariamento dell’Azienda Unità Sanitaria Locale Roma C
Oggetto: Commissariamento dell’Azienda Unità Sanitaria Locale Roma C (Art. 8, comma 7 bis, della legge regionale 16 giugno 1994, n. 18 e s.m.i).

LA GIUNTA REGIONALE
Su proposta del Presidente della Regione;

VISTO lo Statuto regionale;

VISTA la legge regionale 18 febbraio 2002, n.6 e successive modificazioni e integrazioni recante "Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale";

VISTO il Regolamento regionale 6 settembre 2002, n.1 concernente l’organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale;

VISTO il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni ed integrazioni concernente: "Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell’art. 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421 e successive modificazioni";

VISTO il Decreto Legge 27 agosto 1994, n. 512 convertito nella legge 17 ottobre 1994, n. 590 "Disposizioni urgenti in materia di organizzazione delle unità sanitarie locali";

VISTA la Legge Regionale 16 giugno 1994, n.18 e s.m.i. recante: "Disposizioni per il riordino del Servizio sanitario regionale ai sensi del Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni e integrazioni. Istituzione delle aziende unità sanitarie locali" e in particolare, l’art. 8, comma 7 bis;

VISTA la propria deliberazione del 6 marzo 2007, n. 149, concernente "Presa d'atto dell’Accordo Stato Regione Lazio ai sensi dell’articolo 1, comma 180, della legge n. 311/2004, sottoscritto il 28 febbraio 2007. Approvazione del "Piano di rientro"";
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VISTA la propria deliberazione n. 540 del 18 luglio 2008 concernente "Commissariamento dell’Azienda Unità Sanitaria Locale Roma C. Art. 8, comma 7 - bis della legge regionale 16 giugno 1994, n.18 e s.m.i.";

CONSIDERATO che con la su citata deliberazione è stato disposto il commissariamento dell’Azienda USL Roma C per un periodo di novanta giorni decorrente dalla data di insediamento del Commissario;

VISTO il decreto del Presidente della Regione Lazio n. 0427 del 21 luglio 2008 con il quale è stato nominato Commissario Straordinario dell’Azienda USL Roma C, il dott. Bruno Pastore per un periodo di novanta giorni decorrenti dalla data di insediamento;

CONSIDERATO che ai sensi della deliberazione n.926 del 23 luglio 2008 dell’Azienda USL Roma C il suddetto commissario Straordinario ha assunto le funzioni in data 23 luglio 2008;

VISTA la propria deliberazione n. 752 del 17 ottobre 2008 con la quale è stato prorogato il Commissariamento dell’Azienda Unità Sanitaria Locale Roma C per un ulteriore periodo di novanta giorni, nonché, l’incarico di Commissario Straordinario affidato al dott. Bruno Pastore, anche alla luce della complessità gestionale determinatasi in esecuzione dei provvedimenti finalizzati alla riorganizzazione dei servizi assistenziali conseguenti al riordino della rete ospedaliera nella città di Roma;

TENUTO CONTO che a seguito di procedimento giudiziario promosso dal precedente direttore generale dell’Azienda USL Roma C, dr.ssa Elisabetta Paccapelo, il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, sospendendo la citata DGR 540/2008 in via cautelare, ha rilevato che presupposto indispensabile per il commissariamento della suddetta Azienda sanitaria è la cessazione dall’incarico del direttore generale ai sensi dell’art. 8 della succitata l.r. 18/1994, rinviando, a breve, la decisione nel merito del contenzioso;

CONSIDERATO che, in coerenza con il richiamato pronunciamento del TAR e secondo le indicazioni fornite dal Direttore del Dipartimento Sociale con nota del 16.01.2009, prot. n. 4963 sulla base dei pareri espressi dall’Avvocatura regionale, le competenti strutture regionali attivano, contestualmente, la procedura finalizzata a disporre la decadenza del precedente direttore generale, dr.ssa Elisabetta Paccapelo, per i motivi di cui alla lettera e), comma 6, dell’art.. 8, della suddetta l.r. 18/94, già enunciati nel provvedimento di commissariamento disposto con DGR 540/2008;

CONSIDERATO che il comma 6bis dell’art. 8 della l.r. 18/94 prevede, tra l’altro, che la decadenza del Direttore generale nell’ipotesi di cui alla lett. e) è disposta dal Presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta regionale;

RITENUTO necessario, permanendo le motivazioni sottese alla DGR 540/2008 e nelle more del perfezionamento della procedura di decadenza, dover disporre il commissariamento dell’Azienda USL Roma C, per un periodo di sessanta giorni al fine di garantire la continuità dell’azione amministrativa e gestionale già intrapresa dal Commissario straordinario;

CONSIDERATO che la presente deliberazione non è soggetta alla procedura di concertazione con le parti sociali;

all’unanimità;

DELIBERA

per le motivazioni di cui in premessa che integralmente si richiamano:

- di disporre il Commissariamento dell’Azienda Unità Sanitaria Locale Roma C per un periodo di sessanta giorni, nelle more del perfezionamento della procedura di decadenza del precedente direttore generale dell’Azienda USL Roma C, dr.ssa Elisabetta Paccapelo, contestualmente attivata dalle competenti strutture regionali per i motivi di cui alla lettera e), comma 6, dell’art.. 8, della l.r. 18/94, già enunciati nella propria deliberazione n. 540 del 18 luglio 2008.

Con successivo decreto del Presidente della Regione Lazio si provvederà alla nomina del Commissario.

La presente deliberazione sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione.