On. Vannia GAVA: acque reflue - sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio e del mare. Signor Presidente, con riferimento alle questioni poste, sulla base degli elementi acquisiti, è necessario innanzitutto premettere che l'agglomerato di Pescasseroli è oggetto della procedura d'infrazione 2009/2034, avviata dalla Commissione europea nei confronti del Governo italiano. La motivazione che ha determinato l'avvio nel 2009 della citata procedura è «l'inadempimento della Repubblica italiana agli obblighi ad essa incombenti in forza degli articoli 3 (sistemi fognari), 4 (sistemi di trattamento), 5 (sistemi di trattamento più spinti) e 10 (trattamento non sufficiente del carico) della direttiva 91/271/CEE». In particolare, l'agglomerato di Pescasseroli risulta essere in violazione degli articoli 4, 5 e 10 della direttiva.
In considerazione della necessità di giungere, nel più breve tempo possibile, alla risoluzione del contenzioso comunitario e per dare impulso alla realizzazione degli interventi negli agglomerati coinvolti, la Presidenza del Consiglio dei ministri ha proceduto, nel 2015, alla nomina di commissari straordinari, successivamente sostituiti da un unico commissario straordinario di Governo.
Per quanto concerne, nello specifico, la realizzazione dell'impianto in questione, secondo quanto riferito dalla Regione Abruzzo, dall'ente parco e dal predetto commissario straordinario unico, l'intervento «Disinquinamento del Lago di Barrea: sistema depurativo a servizio dei Comuni di Pescasseroli e Opi, delocalizzato in località "Peschiera" - I stralcio; Intervento relativo al depuratore consortile e al collettamento dei reflui del Comune di Pescasseroli» è articolato in tre stralci funzionali, per complessivi 6,75 milioni di euro.
Il Comune di Pescasseroli, con delibera del 15 novembre 2011, ha approvato il progetto preliminare del primo stralcio che prevedeva l'ubicazione dell'impianto di depurazione nella località Colle della Regina. Successivamente, con delibera del 5 giugno 2014, il Comune ha proposto la riallocazione dell'impianto di depurazione dalla località Colle della Regina all'area in località Peschiera. La riallocazione si riteneva opportuna in quanto la sede originariamente scelta risultava essere troppo interna alla piana, rendendo necessaria la realizzazione di un collegamento viario, ed eccessivamente vicina al fiume Sangro. Ciò avrebbe comportato problematiche di sicurezza connesse ai periodi di piena e di secca del predetto fiume.
In data 11 settembre 2014, il progetto definitivo di primo stralcio è stato sottoposto al Comitato di coordinamento regionale per la valutazione di impatto ambientale (CCR-VIA). Il 17 febbraio 2015, il Presidente del Parco nazionale Abruzzo, Lazio e Molise ha inviato una nota al Comitato, con cui esprimeva parere negativo all'approvazione della VIA. Conseguentemente, nel marzo 2015 il CCR-VIA ha espresso giudizio di preavviso negativo.
Nello stesso mese di marzo 2015 si è tenuto, presso il Consiglio regionale, un incontro per discutere la questione relativa alla localizzazione dell'impianto di depurazione. I presenti alla riunione, preso atto del preavviso di rigetto espresso dal CCR-VIA, concordavano di approvare, quale ubicazione alternativa del depuratore, la proposta espressa dal Consiglio comunale di Pescasseroli relativamente alla località Peschiera.
Il 25 marzo 2015 si è tenuta apposita riunione presso il Ministero dell'ambiente, nel corso della quale l'Ente parco ha ribadito il proprio orientamento di riallocare l'impianto di depurazione dalla località Colle della Regina alla località Peschiera.
A seguito del preavviso di rigetto espresso dal Comitato in merito all'ubicazione originaria, l'ATI aggiudicataria ha, quindi, predisposto il progetto esecutivo di perizia del primo stralcio conseguente al cambiamento di ubicazione. Il progetto mantiene immutato il quadro economico di 4.150.000 euro e pertanto l'intervento non presenta criticità finanziaria.
Nel 2017 il progetto è stato sottoposto al commissario straordinario unico che, il 7 settembre, ha stipulato una specifica intesa con la Regione Abruzzo, l'Ente d'ambito e il soggetto attuatore. A ciò si aggiunga che, tra le prescrizioni poste per la realizzazione dell'opera, è stato previsto un sistema di alimentazione supplementare delle pompe per ovviare ad eventuali malfunzionamenti.
La SACA SpA, soggetto gestore del servizio idrico integrato, e stazione appaltante dell'intervento di realizzazione dell'impianto depurativo a servizio dell'agglomerato di Pescasseroli, ha ridefinito il cronoprogramma dei lavori, prevedendo come data di inizio lavori il 2 ottobre 2017 e come data di ultimazione lavori il 17 marzo 2019; come data di entrata in funzione per raggiunta conformità il 2 novembre 2019.
Alla luce delle informazioni esposte, risulta dunque che l'intervento di cui trattasi è in avanzato stato di realizzazione e che l'iter procedurale seguito, pur nell'urgenza che la situazione impone in seguito al commissariamento, ha tenuto in considerazione le esigenze delle diverse realtà territoriali coinvolte.
Ad ogni modo, si rassicura che il Ministero dell'ambiente continuerà a svolgere la propria attività di monitoraggio e manterrà alto il livello di attenzione sulla questione.