Una coppia solofrana è stata denunciata dai Carabinieri della Compagnia di Avellino alla competente Autorità Giudiziaria perché ritenuta responsabile di un illecito smaltimento di acque reflue industriali, provenienti dal ciclo di lavorazione della loro conceria, nel torrente Solofrana.
L’operazione è stata condotta nell’ambito di un controllo ad ampio spettro disposto dal Comando Provinciale #Carabinieri di Avellino, finalizzato alla tutela della salute del cittadino e della legalità nella sempre delicata materia ambientale.
Nella cittadina conciaria i Carabinieri, da un preliminare sopralluogo effettuato unitamente a personale della Polizia Locale e tecnici #ARPAC, individuavano uno scarico, adiacente al letto del citato torrente, dal quale fuoriusciva della melma.
Le successive indagini, corroborate dal continuo monitoraggio di tale deplorevole azione destinata inevitabilmente a compromettere l’ambiente e, di conseguenza, il benessere delle persone, permettevano agli operanti di stabilire la provenienza di tale scarico originato da una conceria di Sant’Agata ed identificarne i responsabili.
Per i coniugi, lui 60enne e lei 50enne, scattava dunque la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino. Nel corso dell’attività venivano altresì rilevate ulteriori responsabilità in danno della titolare dell’azienda, costatando diverse violazioni della normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. In particolare veniva accertato che:
- i lavoratori non erano stati sottoposti a visita medica preventiva prima di adibirli a mansioni che comportano l’esposizione ad agenti chimici pericolosi per la propria salute;
- non era stato elaborato il previsto D.V.R. (Documento di Valutazione del Rischio);
- veniva svolta l’attività con macchinari privi della prescritta autorizzazione per l’emissione nell’atmosfera dei fumi prodotti;
- alcuni locali non presentavano l’adeguata pavimentazione per la sicurezza degli operai.
Alla luce delle irregolarità riscontrate, i Carabinieri della Stazione di Solofra, procedevano quindi anche al sequestro preventivo dell’intero impianto conciario, senza facoltà d’uso, avente un valore di circa 2 milioni di euro.
Ultimi Articoli
Monopattini elettrici, conto alla rovescia per la targa: scadenza 16 maggio e multe fino a 400 euro - Sai cosa fare nello specifico?
Sicily Music Conference 2026, a Palermo e Catania quattro giorni tra musica, sostenibilità e industria
Sal Da Vinci guida gli streaming dell’Eurovision 2026 con - Per sempre sì
Consulente gestione team: ruolo, benefici e quando introdurlo in azienda
Festa della Mamma, 2.500 accessi al Belvedere di Palazzo Lombardia
Applausi al Teatro della Quattordicesima per “L’Italica Madre”, specchio ironico della famiglia italiana
Tumore al seno, controlli automatici e gratuiti per le donne che hanno concluso le cure
Neri Marcorè riporta in scena Gaber: “Mi fa male il mondo” arriva al Teatro Carcano
Mercato immobiliare Roma 2026: prezzi, affitti e zone da valutare prima di comprare casa