EU: Secondo il sondaggio, quattro europei su cinque (83%) affermano di tenere conto dell’impatto ambientale dei prodotti che acquistano.
Gli intervistati si sono dichiarati nettamente a favore a che i dettaglianti promuovano i prodotti ecologici. Circa la metà dei cittadini dell’UE (49%) ritiene che dovrebbero accrescere la visibilità di tali prodotti sui loro scaffali o avere un angolo riservato ai prodotti ecologici.
Un terzo (31%) degli europei ha affermato che, per i dettaglianti, il modo migliore per promuovere i prodotti ecologici è fornire informazioni migliori ai consumatori.
Poco meno della metà degli europei afferma che il marchio di qualità ecologica riveste un ruolo importante nelle decisioni di acquisto e solo 1 su 10 dichiara che l’importo totale delle emissioni di gas ad effetto serra create da un prodotto debba figurare sulle etichette ambientali, ma circa il 72% dei cittadini dell’UE ritengono che in futuro dovrebbe essere obbligatoria un'etichetta indicante le emissioni di carbonio derivanti dal prodotto. Le posizioni in materia variano ampiamente da uno Stato membro all’altro: si va dai greci che sono massicciamente a favore dell’idea (90%), ai cechi che lo sono molto meno (47%).
Un'etichetta sulle emissioni di CO2 (ecolabel) dovrebbe indicare l’importo totale dei gas a effetto serra ”€ compreso il biossido di carbonio ”€ emessi durante la vita del prodotto, dalla fabbricazione allo smaltimento. Attualmente questo tipo di etichetta non è previsto a livello europeo, ma nel dicembre del 2008 i ministri del Consiglio ambiente hanno invitato la Commissione a studiarne l’introduzione.
Dipartimento Politiche Comunitarie
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