Monza: Matteo Cornelius Sullivan - Mi è capitato di sfogliare nuovamente alcuni numeri, vecchi di qualche mese, di “Panorama” e di notare una inserzione della rivista “Donna Moderna” atta a diffondere l’iniziativa dei “centri antiviolenza” che sostanzialmente chiedono soldi ai lettori. Fino qui tutto bene, però se non ricordo male negli anni novanta si fece gran trambusto affinchè anche l’Italia si mettesse al pari delle nazioni progredite e venissero tutelati i minori... nella pubblicità ci sono due bambini di due o tre anni nudi con i propri organi genitali esposti. Una foto innocente si potrebbe pensare, ma allora perché mettono (scusate mettevano, siamo in Italia...) le nuovolette nere o i rettangoli neri per coprire il volto dei minori? Qui si potrebbe fare il processo alle intenzioni e sostenere che un pedofilo qualunque può riprodurre con uno scanner le immagini e farne uso diverso da quello originario... ma rimaniamo sul testo della inserzione: foto del bambino nudo: sopra “Mario”, sotto “carnefice”; foto della bambina nuda: sopra “Anna”, sotto “vittima” e una scritta sovrapposta al ventre “no alla violenza sulle donne”. Ecco la filosofia da “donna moderna”: l’uomo nasce carnefice e la donna vittima? Non vi pare che si stia esagerando? Dove sono finite le leggi antipedofilia? Dove è in tutto ciò la tutela contro la discriminazione? Dove è la tutela dei minori? Basta la delibera di un genitore, il marchio di una rivista di “prestigio” e chi se ne frega di tutto? E se fossero stati i figli di due rumeni, non li avrebbero forse arrestati per avviamento alla pedofilia, per maltrattamento di minori o sfruttamento degli stessi? Personalmente non mi scandalizzano i corpi nudi ma se una “campagna sociale” in difesa delle donne deve giungere al punto di discriminare gli uomini sin da quando sono in fasce e supporre che siano tutti dei potenziali carnefici, non significa forse che questa società ha fallito nel suo intento di “modernizzare”? Modernità una parola a cui non appartiene più il concetto originario? Il punto è molto semplice una “rivoluzione” come quella portata avanti dalle donne in epoca moderna non poteva che fallire e giungere alla discriminazione al contrario, per il solo fatto che in questa società emergono le menti volgari e, conseguentemente, la cultura è volgare, difatti le donne oggi pare abbiano acquistato, in “parità tra i sessi”, quasi solo gli aspetti negativi degli uomini, cioè gli aspetti propri dell’uomo con la mente volgare; E da qui si capisce, per esempio, perché le donne nelle forze armate, quelle degli Stati Uniti d’America, subiscono violenze continue, il 30% delle soldatesse USA sono state stuprate (altre statistiche parlano del 50%)... Ecco il risultato di una società priva di valori e che non è guidata da persone in grado di mantenere l’equilibrio sociale che solo le menti libere dai desideri materiali possono concepire e che, conseguentemente, emanano e infondono nelle masse una cultura di armonia. La cultura è la base di tutto e quando chi detiene il “potere” nelle sue varie forme è interessato a divorare spazio-potere senza tenere conto delle conseguenze delle sue azioni, i risultati non possono che essere: distruzione della società , anarchia e fine della civiltà .
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