"La donna ha come vocazione quella di essere l’educatrice dell’uomo. Tramite i propri sentimenti, i propri pensieri e il proprio atteggiamento, ella può portarlo a compiere gli atti più nobili. l’uomo non chiede che di essere stimolato, ispirato da lei. Perciò, fintanto che le donne non avranno questo ideale, finchè penseranno unicamente ai propri desideri e al proprio piacere, resteranno lontane dalla loro vera vocazione.
Direte: «Ma la donna è tanto più debole e delicata dell’uomo! Come può opporsi a lui?» Non è necessario che si opponga a lui. Vi sono degli atteggiamenti e delle espressioni che sono più efficaci di tante parole e di tanto gesticolare.
Inoltre, la donna possiede un altro mezzo per educare l’uomo: educare i suoi figli; e per tutta la vita, quei figli rispetteranno le donne grazie alla loro madre. Sì, tramite l’influenza quotidiana che esse possono avere sui propri figli, le madri sono capaci di creare dei caratteri retti, nobili e generosi."
Omraam Mikhaël Aïvanhov
Ultimi Articoli
Lombardia per le donne — 400 euro al mese per sostenere lavoro e carichi di cura
“Volevo essere io”: Valeria Graci in scena al Teatro Manzoni di Milano
Trasporti — Oltre 25 milioni di passeggeri sui treni TILO nel 2025, 403 milioni per nuovi convogli
“A qualcuno piace caldo” torna a teatro: il mito di Billy Wilder rivive in scena con Euridice Axen
Il Genio Italiano: Aldo Cazzullo racconta la nazione nata dalla bellezza al Teatro Carcano di Milano
Lombardia e Fiandre — intesa per collaborazione su semiconduttori, manifattura e ricerca
Michele Basile dalle star dei social al palcoscenico debutta con “Stai Karma” al Manzoni di Milano
Al Teatro Manzoni di Milano una serata che cambia prospettiva: Luca Mazzucchelli porta in scena “Terapia al contrario”
Pinocchio siamo noi: al Teatro Menotti il manifesto teatrale sulla fragilità