Milano, 15 luglio 2011 - Via libera del Comune di Milano alla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. Oggi la Giunta comunale ha approvato la delibera, presentata dall’assessore alle Politiche Sociali e Servizi per la Salute, Pierfrancesco Majorino, che adotta l’accordo internazionale votato dalle Nazioni Unite nel dicembre del 2006.
“Finalmente il Comune di Milano si adeguerà ai principi stabiliti dalla Convenzione - ha detto l’assessore - e dedicherà un’attenzione particolare alla tutela dei diritti delle persone con disabilità fisica, sensoriale, mentale. Il nostro intento è quello di dar loro maggiore visibilità e di coinvolgerle come soggetti attivi nella progettazione di politiche volte a rendere Milano una città più aperta e solidale“.
La Convenzione, ratificata dal Parlamento nel 2009, impegna il Comune al pieno rispetto dei diritti delle persone con disabilità, a promuovere la loro inclusione sociale, a contrastare ogni forma di discriminazione. È uno strumento che non crea nuovi diritti, ma intende rafforzare quelli già riconosciuti: il diritto alla vita, all’integrità fisica, alla mobilità, alla tutela giuridica, alla sicurezza, all’istruzione e alle pari opportunità.
Nello specifico la delibera prevede azioni finalizzate a creare una nuova cultura della disabilità e stabilisce il controllo dell’effettiva applicazione dei principi sanciti dalla Convenzione, anche attraverso il contributo di persone con disabilità, delle loro famiglie e delle associazioni.
L’assessore Majorino si avvarrà della collaborazione, a titolo gratuito, di Franco Bomprezzi, fino ad oggi portavoce di Ledha, la Lega per i diritti delle persone con disabilità. “È con grande gioia - ha detto Bomprezzi - che assumo questo ruolo di consulente sulle politiche per le persone con disabilità. Sono contento che il primo atto della Giunta su questo argomento sia l’adozione della Convenzione Onu. Sarà questa la guida per monitorare e orientare gli interventi di programma in tutti i settori dell’attività amministrativa, non soltanto per quanto riguarda i tradizionali e fondamentali servizi di welfare“.
L’assessorato alle Politiche Sociali svilupperà e rinnoverà i servizi, a cui oggi accedono circa 5 mila persone con disabilità. Tra gli obiettivi quello di incentivare le misure volte ad abbattere le barriere architettoniche all’interno delle abitazioni e nei luoghi pubblici.
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