Genova tra 2004 e 2005

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Si sta chiudendo un anno importantissimo per la città di Genova e se ne sta per aprire un altro. Va in archivio l’anno in cui il Capoluogo Ligure è stato, insieme alla cittadina francese di Lille (Francia) Città Capitale Europea della cultura e si sta per aprire l’anno in cui questa grande e storica città festeggerà uno dei suoi figli più illustri: Giuseppe Mazzini.

La Civica Amministrazione, sotto la guida del Professor Giuseppe Pericu al suo secondo mandato da Sindaco, è da molto tempo in prima linea per il rilancio dell’ex Repubblica Marinara, e sicuramente il loro impegno in questo periodo sembra essere ripagato dai risultati. C’è chi afferma che Genova non abbia saputo approfittare appieno dell’occasione che le veniva dall’essere Capitale Europea della Cultura, e questo può essere vero (complice anche il fatto che le Istituzioni nazionali non hanno, forse, dato il giusto risalto alla cosa e la pubblicità dell’evento sui media sovraregionali non è stata tale da poter informare adeguatamente tutti), ma sicuramente i risultati ci sono stati.

Genova ha riscoperto le sue strade più importanti, quelle che un tempo furono le strade di rappresentanza: Via Balbi, restaurata ed inaugurata con una grande recita che ha visto impegnati circa 500 studenti universitari insieme al Teatro della Tosse, e Via Garibaldi, la cui inaugurazione è stata funestata purtroppo dall’arrivo della notizia della morte di Quattrocchi in Iraq. Genova ha avuto molti visitatori, con una notevole invasione di comitive e pullmann visibile in molti periodi dell’anno che sta volgendo al termine. Genova ha potuto far ammirare più di una volta all’Italia intera il suo bel centro attraverso le riprese che le telecamere Rai hanno fatto della Cronoprologo e la partenza ufficiale, il giorno seguente, del Giro d’Italia. Il Festival della Scienza, organizzato tra Ottobre e Novembre, ha avuto già da solo un notevolissimo successo.

Tutto questo è alla base di un moto d’orgoglio del Primo Cittadino che, comunque la si pensi, non può non essere almeno in parte condiviso da tutti i “Zeneixi” (per dirla in maniera popolare): egli, recentemente, incontrando un redattore del Gazzettino Studentesco Interfacoltà dell’Università , aveva detto “Oggi c’è più orgoglio ad essere genovesi”. Ed è con questo rinnovato orgoglio, testimoniato anche dalle code finalmente rialzate (pochi anni fa) dei Grifoni nel Simbolo del Comune, che Genova ed i Genovesi guardano alla nuova sfida che è portata dalla grande festa lunga 365 giorni dell’Anno Mazziniano che si sta aprendo, e “Zena” attende nuovi e sempre più numerosi turisti per mostrare loro, ma questo ormai è evidente, che nella Superba non c’è solo l’Acquario perché la Superba non è solo sul mare. Come dice una canzone dialettale genovese, “Genova non è solo sul mare: è grande, è bella, è tutta da ammirare”, ed in quest’anno l’ha fatto capire. Chi visita Genova visita un’Ex Repubblica Marinara, la città della prima Banca (il Banco di San Giorgio), una città con un centro storico antico di più di 2000 anni, una città con una notevole importanza per l’Unità d’Italia (patria di Mazzini, e luogo di partenza della spedizione dei 1000). Il messaggio che Genova lancia al mondo dopo questo 2004 ed in apertura del 2005 è “Turisti del mondo venite: Genova vi aspetta!”.

Francesco Ristori