Sessione Plenaria Pontificia Accademia Scienze Sociali

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CITTA' DEL VATICANO. Nella tarda mattinata del 2 Maggio ha avuto luogo, nella Sala Stampa della Santa Sede, la Conferenza Stampa di presentazione della XIV Sessione Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, in corso in Vaticano, dal 2 al 6 maggio, sul tema: “Perseguire il bene comune: come solidarietà e sussidiarietà possono operare insieme”.

Alla Conferenza Stampa sono intervenuti il Vescovo Marcelo Sánchez Sorondo, Cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali; la Professoressa Margaret Archer, dell’Università di Warwick (Regno Unito), ed il Professor Pierpaolo Donati, dell’Università di Bologna (Italia).

“Finalità dell’incontro” - si legge in un Comunicato - “è quello di dare nuovo senso e operatività al concetto di bene comune in un’epoca, quella della globalizzazione, che per certi aspetti sta portando a crescenti disuguaglianze e ingiustizie sociali, a lacerazioni e frammentazioni del tessuto sociale; in breve alla distruzione dei beni comuni in tutto il globo”.

“L’ipotesi centrale” - si legge ancora nel testo - “su cui gli studiosi sono chiamati a confrontarsi è che i principi di sussidiarietà e solidarietà possano, al contrario dei compromessi fra socialismo e liberalismo, mobilitare nuove forze sociali, economiche e culturali, della società civile che, all’interno di valori fondamentali politicamente condivisi, possano generare quei beni comuni da cui dipende il futuro dell’umanità ”.

“Il programma prevede un attento esame degli attuali processi di cambiamento epocale alla luce dei quattro principi fondamentali della dottrina sociale cattolica (dignità della persona umana, bene comune, solidarietà e sussidiarietà ), per comprendere in che modo e misura tali principi siano effettivamente applicati, e per proporre nuove soluzioni laddove essi siano misconosciuti, fraintesi, disattesi o distorti”.

Benchè tali principi “siano stati chiaramente espressi a livello teoretico, molto spesso sono interpretati in modi che sono lontanissimi dai significati e dalle intenzioni che attengono alla dottrina sociale”, si sottolinea e si fa quindi riferimento al caso della famiglia nella quale “il bene comune (...) viene identificato con il suo patrimonio, la solidarietà familiare con i sentimenti d’amore, la sussidiarietà con il lasciare ad ogni ’attore’ definire la famiglia come meglio crede”.

“Sul piano pratico-operativo verranno presentati alcuni ’studi di caso’ su buone pratiche” quali “nuove forme di economia solidale e sussidiaria; l’accesso condiviso ai beni-informazione nelle reti comunicative (Internet); le nuove ’Alleanze locali per la famiglia’ (nate in Germania e in diffusione in Europa); iniziative educative sussidiarie nei paesi in via di sviluppo; le organizzazioni di terzo settore che utilizzano lo strumento del micro-credito a fini di sviluppo sociale, economico e umano”.

Il Comunicato si conclude sottolineando che: “La scommessa fondamentale della Sessione Plenaria è la seguente. Una volta che si constati che il grande deficit delle Modernità (...) sia stata, e tuttora sia, la solidarietà sociale (...), si tratta di vedere se e come questo deficit possa essere colmato da un nuovo modo di intendere e praticare la sussidiarietà , quale principio attivo e promozionale, non solo difensivo e protettivo. In breve, la scommessa è che una nuova combinazione di sussidiarietà e solidarietà sia la chiave per attivare i circuiti sociali da cui dipendono i beni comuni. La chiave, dunque, per trasformare la globalizzazione in una ’civiltà del bene comune’”.
OP/BENE COMUNE/ACAD-SS