CITTA' DEL VATICANO (VIS). A bordo dell’aereo diretto a Washington, atterrato alle 16:00 (22:00 ora di Roma), il Papa ha risposto ad alcune domande dei giornalisti presenti sul volo papale.
Riferendosi alla questione dei preti pedofili che affligge la Chiesa americana, Benedetto XVI ha detto: “Sono mortificato e faremo tutto il possibile per assicurare che questo non si ripeta in futuro”.
“Escluderemo rigorosamente i pedofili dal sacro ministero: è assolutamente incompatibile” - ha detto Benedetto XVI - “e chi è veramente colpevole di essere pedofilo non può essere sacerdote”.
“Solo le persone sane potranno essere ammesse al sacerdozio e solo persone con una profonda vita personale in Cristo” - ha ribadito il Papa - “e che abbiano una profonda vita sacramentale. (...) Io so che i Vescovi ed i rettori dei seminari faranno il possibile per esercitare un discernimento molto, molto severo, perché è più importante avere buoni sacerdoti che averne molti. (...) Speriamo di poter fare e di avere fatto e di fare in futuro ogni cosa sia in nostro potere per guarire queste ferite”.
Successivamente riferendosi alla visita di venerdì prossimo alla sede dell’Organizzazione delle Nazioni Unite a New York, nel sessantesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, il Papa ha affermato: “A me sembra molto importante che il fondamento delle Nazioni Unite sia proprio l’idea dei diritti umani, dei diritti che esprimono valori non negoziabili, che precedono tutte le istituzioni e sono il fondamento di tutte le istituzioni”.
“Ed è importante che ci sia questa convergenza tra le culture che hanno trovato un consenso sul fatto che questi valori sono fondamentali, che sono iscritti nello stesso essere Uomo. Rinnovare questa coscienza che le Nazioni Unite, con la loro funzione pacificatrice, possono lavorare soltanto se hanno il fondamento comune dei valori che si esprimono poi in ’diritti’ che devono essere osservati da tutti. Confermare questa concezione fondamentale e aggiornata in quanto possibile, è un obiettivo della mia missione”.
Rispondendo ad una domanda relativa al riconoscimento pubblico della religione negli Stati Uniti che potrebbe essere un possibile modello anche per l’Europa secolarizzata, Benedetto XVI ha ricordato che gli Stati Uniti “hanno incominciato con un concetto positivo di laicità ”, ma “laico doveva essere lo Stato proprio per amore della religione nella sua autenticità , che può essere vissuta solo liberamente. (...) Certamente” - ha rilevato il Papa - “in Europa non possiamo semplicemente copiare gli Stati Uniti: abbiamo la nostra storia. Ma dobbiamo tutti imparare l’uno dall’altro”. PV-USA/INTERVISTA AEREO /WASHINGTON
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