CITTA' DEL VATICANO, su Ladysilvia Alle 18:00 di oggi (23:00 ora di Roma), il Santo Padre Benedetto XVI è giunto al Santuario dell’Aparecida per guidare la recita del Santo Rosario con i sacerdoti, i religiose e le religiose, i diaconi e seminaristi del Brasile e con i Rappresentanti della V Conferenza dell’Episcopato Latinoamericano e del Caribe e le decine di migliaia di fedeli presenti.
Dopo la recita dei Misteri Gloriosi e del "Salve Regina", il Papa ha tenuto l’omelia, affermando che attraverso i cicli meditativi del Rosario "il divino Consolatore vuole introdurci nella conoscenza del Cristo che sgorga dalla fonte limpida del testo evangelico".
"La Chiesa del terzo millennio" - ha proseguito il Pontefice - "si propone di offrire ai cristiani la capacità di 'conoscere (...) il mistero di Dio, cioè Cristo, nel quale sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della scienza'. Maria Santissima, la Vergine pura e senza macchia, è per noi scuola di fede, destinata a guidarci e a darci forza sul sentiero che porta incontro al Creatore del Cielo e della Terra".
Salutando i sacerdoti presenti, il Papa ha esclamato: "Quante sfide, quante situazioni difficili affrontate, quanta generosità , quanta abnegazione, sacrifici e rinunce! (...) La testimonianza di un sacerdozio vissuto bene nobilita la Chiesa, suscita ammirazione nei fedeli, è fonte di benedizioni per la Comunità , è la migliore promozione vocazionale, il più autentico invito perché anche altri giovani rispondano positivamente agli appelli del Signore. È la vera collaborazione in vista della costruzione del Regno di Dio!". Il Santo Padre ha avuto parole di affetto per i sacerdoti anziani ed infermi ed ha sottolineato che: "La vostra conformazione al Cristo Sofferente e Risorto costituisce l’apostolato più fecondo!".
"La giovialità , l’entusiasmo, l’idealismo, l’incoraggiamento per affrontare con audacia le nuove sfide" - ha detto il Papa ai diaconi e ai seminaristi - "rinnovano la disponibilità del Popolo di Dio, rendono i fedeli più dinamici e portano la Comunità a crescere, a progredire, ad essere più fiduciosa, gioiosa ed ottimista. (...) Abbiate sempre di fronte agli occhi la figura di Gesù, il Buon Pastore, che 'non è venuto per essere servito, ma per servirè e dare la propria vita in riscatto di molti'. Siate come i primi diaconi della Chiesa: uomini di buona reputazione, colmi dello Spirito Santo, di saggezza e di fede".
Rivolgendosi ai seminaristi il Santo Padre ha avuto parole di esortazione ricordando che "il Seminario è la culla della vostra vocazione e la palestra della prima esperienza di comunione".
Ai Consacrati e Consacrate il Papa ha detto: "Voi, (...), siete un'offerta, un regalo, un dono divino che la Chiesa ha ricevuto dal suo Signore. Rendo grazie a Dio per la vostra vita e per la testimonianza che date al mondo di un amore fedele a Dio ed ai fratelli. Questo amore senza riserve, totale, definitivo, incondizionato ed appassionato si manifesta nel silenzio, nella contemplazione, nella preghiera e nelle attività più diversificate che svolgete nelle vostre famiglie religiose, a favore dell’umanità e principalmente dei più poveri ed abbandonati".
"Tutto questo" - ha sottolineato il Papa - "suscita nel cuore dei giovani il desiderio di seguire più da vicino e radicalmente Cristo Signore ed offrire la vita per rendere testimonianza agli uomini e donne del nostro tempo del fatto che Dio è Amore e che vale la pena lasciarsi conquistare e affascinare per dedicarsi esclusivamente a Lui".
Benedetto XVI ha ricordato inoltre che: "La vita religiosa in Brasile è stata sempre significativa ed ha avuto un ruolo importante nell’opera dell’evangelizzazione sin dagli inizi della colonizzazione. Soltanto ieri, ho avuto il grande piacere di presiedere la Concelebrazione Eucaristica nella quale è stato canonizzato Sant'Antonio di Sant'Anna Galvão, (...) primo Santo nato in Brasile. Accanto a lui, un'altra ammirevole testimonianza di persona consacrata è Santa Paulina, fondatrice delle Piccole Suore dell’Immacolata Concezione".
"Com'è importante il senso della nostra appartenenza alla Chiesa, che porta i cristiani a crescere ed a maturare come fratelli, figli dello stesso Dio e Padre!" - ha esclamato il Santo Padre ed ha concluso dicendo: "Il Papa vuole perciò dire a tutti voi: 'La Chiesa è la nostra Casa!'. (...) Colui che accetta Cristo, (...) si assicura la pace e la felicità , in questa vita e nell’altra! (...) Vale la pena essere fedeli, vale la pena perseverare nella propria fede!".
PV-BRASILE/ROSARIO/APARECIDA
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