Milano: su Ladysilvia; Paolo VI, in un suo celebre discorso, più di trenta anni fa, disse: “ Il fumo di Satana è entrato nella Casa di Dio”. Egli faceva riferimento in modo velato ai tanti “sbandamenti” di uomini di Chiesa in quel periodo: preti che contestavano il principio di autorità , vescovi, in particolare quelli olandesi, che pubblicavano un catechismo cattolico, ma zeppo di errori dottrinali, teologi che pretendevano di coniugare Vangelo e marxismo!
Poi arrivò Giovanni Paolo II che cercò di restaurare la disciplina nella Chiesa romana, cercò, i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Dopo il “rompete le righe” del Concilio Vaticano II la Chiesa, o per lo meno gran parte di essa, è il caso di dirlo, ha smarrito la bussola: preti che si vestono come gli impiegati del gas, preti che fanno politica e fanno votare partiti anticristiani, mah!, preti che fanno di tutto, dal sociologo al sindacalista a tempo perso, ma che non pregano più e sembrano non credere più in quello che fanno.
In questo caos, vero “fumo di Satana”, si salvano i tradizionalisti lefebreviani, fedeli alla vera Chiesa, la Chiesa di sempre, non quella alla moda e i membri della fraternità di Cristo Re che accettano il Concilio, ma rifiutano le interpretazioni devianti che se ne sono date.
Ma quello che più fa rabbia è sentire certi vescovi che difendono i nemici della Chiesa e di Dio.
Sulla Repubblica del 19 aprile, in un articolo sull’omicidio di quattro cristiani in Turchia, il vescovo Marovitch, albanese di nascita, ma attivo in Turchia, dava la colpa dell’ omicidio, in sostanza, alle vittime! Egli argomentava che le vittime, caspita, si prendevano la briga di distribuire gratis Bibbie in Turchia, E no, non si fa, si offendono gli islamici. Ma è vescovo o senza saperlo è un iman? Di vescovi così, personalmente, faccio volentieri a meno.
La redazione Ladysilvia
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