LETTERA AL PRESIDENTE NAPOLITANO

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FIRMA l’APPELLA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PER I DIRITTI DI GAY, LESBICHE E TRANSGENDER »

Perchè è importante firmare l’appello al Presidente Napolitano? Perchè la situazione italiana è gravissima. Disperata. Da una parte una destra che non esita a dar sfogo ai peggiori istinti, insultando in piazza le persone omosessuali. Dall’altra una sinistra che, forte dell’incapacità della destra di restare estranea a certi comportamenti fascistoidi, si astiene dall’agire a livello legislativo in difesa delle persone omosessuali.

La sinistra può così vantarsi di essere rispettosa delle persone omosessuali, semplicemente perché non le insulta. Ma non fa nulla a livello legislativo, perché visto che la destra è invotabile per i gay, la regola de IL PRINCIPE dice che non ha senso favorire chi ti voterebbe comunque. Quindi la prima cosa da fare è non votare mai più la sinistra, finchè non ci siano i chiari segnali di una presa in carico delle istanze delle persone omosessuali.

Presa in carico che sinora non c’è stata, a partire dalle offensive sette righe del programma dell’Unione, nelle quali si distrugge completamente la dignità dell’amore omosessuale, non riconoscendolo come sentimento in grado di contribuire ai legami sociali.

Infine non resta che la più alta carica dello Stato. La quale ha il potere di adoperarsi presso il potere esecutivo e richiamarlo al dovere di legiferare in materia di difesa dei diritti di una grande fetta della popolazione della nostra Repubblica.
giuliano.federico@gay.tv

LA LETTERA estratto
Egregio Signor Presidente della Repubblica, non capita spesso di sentirsi fieri di vivere in questo Stato. La retorica e l’ipocrisia di una classe politica ormai invecchiata secondo culture e modi di fare che non appartengono alle nuove generazioni fanno sì che le vicende politiche siano vissute passivamente da noi “giovani”, che passano dall’indifferenza a un senso diffuso di impotenza. Ed è per questo che quando accade qualche piccolo fatto che fa sperare in un cambiamento, si accendono improvvisamente in noi speranze che infinite docce fredde hanno tenuto ibernate per anni.

Ci riferiamo al suo operato Signor Presidente e in particolare alla visita presso la massima autorità religiosa cattolica avvenuta nello Stato del Vaticano. È un conforto al cuore vedere, forse per la prima volta nella nostra vita, un Presidente della Repubblica che rimarca con parole e atteggiamenti, piccoli ma concreti, l’indipendenza e la non subalternità del potere politico verso l’autorità religiosa. Abbiamo molto apprezzato che lei non si sia prostrato davanti ad un'autorità religiosa in cui molti dei cittadini italiani non si riconoscono, perché laici e atei, oppure appartenenti ad altre minoranze religiose. Abbiamo apprezzato che la sua gentile signora si sia presentata davanti a tale autorità affermando la piena dignità di essere donna e cittadina e non simbolo del peccato che va coperto con veli appartenenti a ideologie dei secoli andati. Abbiamo avuto un sincero brivido, signor Presidente, quando lei, con estrema educazione e civiltà , ha affermato il principio che si dialoga con ogni soggetto, ma che le scelte fondamentali spettano allo Stato. Alla nostra Repubblica. In un periodo di strisciante integralismo religioso, di interferenze subdole quanto inaccettabili, di evidente disparità di trattamento tra cittadini italiani, il suo è stato un segnale importante. Un segnale che ci ha emozionato. E certo siamo consapevoli che non dovrebbe esserci alcunchè di emozionante nel normale comportamento laico di una figura istituzionale come quella che lei rappresenta.

Con profonda e sincera stima
Alcuni cittadini della Repubblica Italiana

LINK alla Lettera completa
http://letteraalpresidente.splinder.com

FONTE: GAY TV