CITTÀ DEL VATICANO , Siamo tutti chiamati a impegnarci fattivamente per la pace: è l’esortazione di Benedetto XVI che, di fronte a 11 nuovi ambasciatori presso la Santa Sede - provenienti da Africa, Asia, Europa e America Latina, ricevuti stamani in Sala Clementina, ha chiesto “pace, pace per il mondo afflitto dalle guerre”.
Il Papa ha lanciato un nuovo appello affinchè i responsabili delle nazioni e con loro gli uomini di buona volontà , “si diano la mano per fare cessare la violenza che sfigura l’umanità ”. Una piaga, ha detto ancora, che “mortifica la crescita e le speranze di numerosi popoli”.
Il Pontefice ha poi esortato gli ambasciatori a favorire il dialogo tra i popoli e espresso l’auspicio che “tutti gli uomini del nostro tempo si impegnino in favore della riconciliazione”. Ha poi segnalato l’importanza dell’educazione delle giovani generazioni per promuovere la cultura della pace e “di dare alle famiglie e alle strutture educative il modo di formare i giovani, di trasmettere loro i valori spirituali, morali e sociali essenziali, preparandoli così ad un futuro migliore”.
Soffermandosi sulle realtà degli 11 paesi rappresentati dai nuovi ambasciatori, 5 dei quali provenienti dal continente africano, il Pontefice ha incentrato il discorso al nuovo ambasciatore di Algeria, Idriss Jazairy, sulla libertà religiosa e sul dialogo tra cristiani e musulmani.
Simili temi sono stati trattati nell’incontro con l’ambasciatore dell’Eritrea, Petros Tseggai Asghedom, mentre l’impegno della Chiesa per la riconciliazione è stato al centro del discorso del Santo Padre a Felix Kodjo Sagbo, ambasciatore del Togo, sconvolto nei mesi scorsi da violenti disordini in conseguenza delle elezioni politiche. Rivolto all’ambasciatore della Tanzania, Ali Abeid Amani Karume, Benedetto XVI ha lodato la generosità mostrata dalla sua nazione nell’accogliere quasi un milione di rifugiati fuggiti dai paesi vicini sconvolti dalla guerra.
Incentrato sulle nuove sfide dopo la fine dell’apartheid, il discorso del Papa all’ambasciatore del Sudafrica, la signora Konji Sebati. I rapporti tra Chiesa e Stato, la secolarizzazione delle società , la lotta alla povertà , l’integrazione degli immigrati, il dialogo ecumenico e interreligioso sono stati i temi forti che Benedetto XVI ha affrontato nei discorsi rivolti agli ambasciatori di Danimarca, Finlandia, Nepal, El Salvador, Santa Lucia e Andorra. [LM]
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