Il problema dell’esistenza non è il successo...ma la gioia.
Sono diventato uno di quegli uomini che...più che viverla....ama assistere alla propria vita,come si è soliti osservare una giornata di pioggia.
Eppure nella rete del mio sguardo sono tante le immagini,i dettagli,i colori,le visioni che restano impigliate e dalle quali scaturiscono brandelli di felicità.
Può essere il chiostro di un vecchio convento,o il potere evocativo di un oggetto ammirato in un museo,o la tavolozza di sfumature di un bosco in livrea autunnale,o lo sguardo di mia figlia intenta nel suo gioco preferito....
Se il cuore è aperto ogni cosa produce una forte emozione e può generare uno stato di grazia.
Per questo non ho mai ceduto alla mitizzazione dell’altrove e del diverso.
Non c’è nulla che non pascoli in prossimità del proprio Io.
Altra donna?Altro lavoro?Altra città?Altra religione?Altra condizione sociale?Ci adoperiamo a cambiare il corso del fiume della nostra vita invano.E’ solo fumo negli occhi.
Perchè l’erba del vicino non è mai stata più verde.
ROSARIO TISO
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