La via della purificazione nella filosofia Theravada

La mente delluomo non addestrata è come un fiume in piena senza argini: disperde le proprie energie, è potente ma senza controllo.

La Via della Purificazione fornisce gli strumenti necessari per porre degli argini a questo fiume. Come largine di un fiume permette un flusso dacqua direzionato e controllato così la Via della Purificazione fornisce gli strumenti necessari affinché luomo possa essere in grado di direzionare e controllare la mente.

La mente non domata è come un elefante non domato: muove i suoi passi in maniera incontrollata e distrugge ciò che gli si para davanti.

La Via della Purificazione, fornisce un metodo per domare lelefante. Il metodo è di fondamentale importanza per saper gestire in maniera corretta la propria vita, la Via della Purificazione fornisce le indicazioni necessarie per poter essere un Giusto, ciò può essere realizzato solo mediante costanza e dedizione.

Lo studio costante di questo scritto permette di capire quale sia la base del vivere di un Theravada.

Conoscere a memoria la Via della Purificazione e non agire in conformità ad essa non ha alcun senso, lo studio delle parole in essa contenute deve servire per vivere ed agire in un primo momento in maniera corretta e successivamente in modo giusto. Corretto e giusto allinterno dellInsegnamento hanno due significati differenti:

- Agire in maniera corretta significa agire in modo che lazione sia esteriormente corretta, lallievo inizialmente si impone di agire correttamente autoaddestrandosi ad un retto comportamento.

- Agire giustamente significa essersi totalmente identificati con ciò in cui si crede giusto dunque vivere naturalmente lInsegnamento

La Via della Purificazione racchiude in poche pagine le parole necessarie per disciplinare la mente.

Analizzando il titolo possiamo immediatamente ricavare delle informazioni di grande importanza, esso può essere scomposto in due parti:

- La Via ovvero la strada che conduce alla meta, il sentiero che laspirante allievo deve intraprendere al fine di entrare in monastero. Lungo e periglioso è il cammino dello otto direzioni, solo i migliori riescono a compierlo, ovvero coloro che, avendo compreso quanto sia illusoria la vita, trovano rifugio nellInsegnamento e con perseveranza impiegano ogni granello della loro energia per cercare di perfezionarsi. Il sentiero va percorso in maniera graduale, ogni frase, ogni parola è strettamente legata alla precedente ed alla successiva, in tal modo lo scritto risulta essere logico e cronologico, ogni parola si incastra perfettamente con le altre esattamente come in un puzzle. Non esistono altre strade per chi percorre la Via, non esistono scorciatoie, il sentiero è ben tracciato e se percorso con perseveranza, sicuramente porterà alla meta.

- Della Purificazione: La purificazione è la meta di chi aspira ad entrate in Monastero. Purificarsi significa ritrovare ciò che di vero e autentico cè in noi stessi: lIo. Come il diamante assume valore solo dopo esser stato "ripulito” dalle sue impurità così laspirante allievo ha il compito di purificare la sua mente e il suo cuore affinché possa esser degno di portare il simbolo dei Giusti. Lignoranza e il desiderio sono i due grandi che seguendo la Via, possono essere superati, nulla è insormontabile se con metodo e disciplina si affronta la vita.

Un Theravada si distingue per ciò che dimostra di essere non per ciò che astrattamente conosce, teoria e pratica si accompagnano mano nella mano in questa filosofia di vita che porta luomo a vivere nella Giusta Via di Mezzo.

Chang