Francesco Zenzale: La Pasqua per il popolo d’Israele, rievocava l’amara esperienza della schiavitù egiziana e la rispettiva liberazione che si realizzò per mezzo del sacrificio dell’agnello e il passaggio del mar rosso (Esodo 12-14). Anche per noi che viviamo nel nuovo patto, per analogia, rievoca la liberazione della nostra schiavitù dal peccato, effettuata mediante, la vita, la morte e la risurrezione di Cristo nostro Signore (Isaia 53).
Scrive l’apostolo Paolo: «anche la nostra Pasqua, cioè Cristo, è stata immolata”¦» (1 Corinzi 5: 7). Grazie al sacrificio di Cristo possiamo avere la certezza di accedere alla vita eterna (Giovanni 3:16); dono di Dio dato a quelli che confidano in Gesù. ɰ scritto nella Bibbia: «E la testimonianza è questa: Dio ci ha data la vita eterna, e questa vita è nel suo Figlio. Chi ha il Figlio ha la vita; chi non ha il Figlio di Dio, non ha la vita» (1 Giovanni 5:11,12).
Come celebrare la nostra Pasqua? «Non con vecchio lievito, nè con lievito di malizia e di malvagità , ma con gli azzimi della sincerità e della verità » (1 Corinzi 5:8).
Davide in un contesto in cui egli confessa il suo peccato di adulterio e di mandante di omicidio, afferma che Dio ama «la sincerità del cuore» (Salmo 51: 6); e Gesù, figlio di Davide, al pozzo con la Samaritana dichiara «che i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità ; poichè il Padre cerca tali adoratori» (Giovanni 4:23).
La verità fa male perché contraddice la nostra natura perché esige che noi riconosciamo la nostra limitatezza. Il peccato, al contrario, ci illude di avere capacità in modo o nell’altro illimitate. Inoltre, ha il vantaggio che di esso si può sempre parlare; allorchè la verità bisogna subito metterla in pratica altrimenti non esiste. Solo uscendo dal peccato mediante il pentimento e la confessione possiamo accedere alla verità e alla misericordia di Dio.
«Chi copre le sue colpe non prospererà , ma chi le confessa e le abbandona otterrà misericordia» (Proverbi 28:13). «Bontà e verità non ti abbandonino; lègatele al collo, scrivile sulla tavola del tuo cuore; troverai così grazia e buon senno agli occhi di Dio e degli uomini» (Proverbi 3:3-4).
Non lasciamoci ingannare dal nostro orgoglio e non soffochiamo la verità seguendo «ogni vento di dottrina”¦ ma, seguendo la verità nell’amore, cresciamo in ogni cosa verso colui che è il capo, cioè Cristo» (Efesini 4: 14-15), che è «la via, la verità e la vita» (Giovanni 14:6). La nostra Pasqua!
Approfondimento: “Pasqua e tradizione: Perchè sempre di domenica?”. f.zenzale@avventisti.it
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