Alle ore 9.50 oggi, il Santo Padre è partito dall’aeroporto di Ciampino e dopo poco meno di due ore è atterrato all’aeroporto internazionale di Wien/Schwechat, iniziando così il settimo Viaggio Apostolico fuori d'Italia del suo Pontificato. Il Papa è stato accolto dal Capo dello Stato austriaco Heinz Fischer e dal Cardinale Christoph Schönborn, Arcivescovo di Vienna.
Dopo il Capo dello Stato, il Santo Padre si è rivolto alle autorità presenti, ricordando che motivo del viaggio, il primo nel Paese dall’inizio del suo Pontificato, è "l’850° anniversario del luogo sacro di Mariazell. Tale Santuario della Madonna rappresenta in certo qual modo il cuore materno dell’Austria e possiede da sempre una particolare importanza anche per gli Ungheresi e per i Popoli slavi. ɰ simbolo di un'apertura che non supera solo frontiere geografiche e nazionali, ma nella persona di Maria rimanda ad una dimensione essenziale dell’uomo: la capacità di aprirsi alla Parola di Dio ed alla sua verità . Con questa prospettiva, durante i prossimi tre giorni, desidero compiere qui in Austria il mio pellegrinaggio verso Mariazell" che è "come un essere in cammino insieme ai pellegrini del nostro tempo. (...) Mariazell rappresenta non solo una storia di 850 anni, ma in base all’esperienza della storia (...) indica anche la strada verso il futuro".
"Pellegrinaggio non significa soltanto cammino verso un Santuario" - ha sottolineato il Pontefice - "Essenziale è anche il cammino di ritorno verso la quotidianità . La nostra vita quotidiana di ogni settimana comincia sempre con la Domenica - dono liberatorio di Dio che vogliamo accogliere e custodire". Ricordando che "Celebreremo così questa Domenica nella Cattedrale di Santo Stefano" la S. Messa, il Papa ha concluso affermando: "So che in Austria la Domenica, in quanto giorno libero dal lavoro, ed anche i tempi liberi in altri giorni della settimana vengono in parte usati da molte persone per un impegno volontario a servizio degli altri. Anche un simile impegno, offerto con generosità e disinteresse per il bene e la salvezza degli altri, segna il pellegrinaggio della nostra vita".
Al termine della cerimonia Benedetto XVI ha raggiunto il Convento delle Suore salesiane della Visitazione di Maria diretto alla piazza dove si innalza la colonna "Mariensäule", (la colonna di Maria), opera in bronzo del 1667, copia dell’originale realizzata in marmo dallo scultore italiano C. Carlone che si trova davanti al castello di Wernstein sull’Inn. Il Papa è arrivato nella piazza gremita di fedeli e, dopo essere stato accolto dal Sindaco di Vienna, è entrato nella chiesa "Am Hof dei Nove Cori Angelici", dove erano presenti tutti i Vescovi austriaci e circa 1.000 persone, tra le quali una delegazione del CMI. Successivamente il Papa, sul sagrato dalla Chiesa, ha ricevuto il saluto del Cardinale Christoph Schönborn, Arcivescovo di Vienna. In chiesa "Am Hof" il Santo Padre ha dato inizio alla veglia di preghiera e all’adorazione del Santissimo Sacramento.
Al termine della preghiera il Papa ha pronunciato un breve discorso: "La 'Mariensäulè, eretta dall’Imperatore Ferdinando III come ringraziamento per la liberazione di Vienna da un grande pericolo e da lui inaugurata proprio 360 anni fa, deve essere anche per noi oggi un segno di speranza. Quante persone, da allora, si sono fermate presso questa colonna e, pregando, hanno levato gli occhi verso Maria!. (...) Noi leviamo gli occhi verso Maria, che ci mostra a quale speranza siamo stati chiamati; Lei, infatti, personifica ciò che l’uomo è veramente!".
Al termine della cerimonia, Benedetto XVI si è recato nella vicina Judenplatz, dove è il Monumento commemorativo della Shoah e dove gli scavi hanno portato alla luce una sinagoga medioevale ed il museo del giudaismo medievale, riuniti in un'unica unità commemorativa. Sulle piastrelle incastonate nel pavimento intorno al monumento sono incisi i nomi delle località in cui persero la vita gli oltre 65.000 ebrei austriaci per mano dei nazisti, tra il 1938 ed il 1945. All’arrivo il Papa, accolto dal gran Rabbino e dal Presidente della Comunità ebraica, si è raccolto per alcuni minuti in preghiera silenziosa.
Al termine Benedetto XVI ha raggiunto la Nunziatura Apostolica di Vienna.
Coordinamento Monarchico Italiano
Ufficio Stampa
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