Il libro d’Ore di Barbara D’Austria

presentato all’ambasciata d’Austria presso la santa sede.

Roma: una preziosa riedizione dell’opera a cura della biblioteca estense

Cos’è un libro d’ore?
E’ un testo, prevalentemente di origine tardomedievale, che riflette il complesso rapporto di una persona ( quasi sempre una importante persona ) con il tempo che scorre e che viene vissuto di giorno in giorno, scandendo i ritmi della vita, delle azioni quotidiane, dei rapporti con il divino, con la corte regnante, il tempo del lavoro, quello delle preghiere, quello astronomico.

Attraverso l’esame approfondito di un libro d’ore è quindi possibile ricavare un eccezionale documento che aiuta a comprendere i costumi, i gusti di un’epoca, la vita materiale, il gusto del tempo cui è riferito ed, inoltre, attraverso le miniature che lo illustrano, ci permette di ricavare informazioni su tutti quegli aspetti di vita pratica che definiscono un’epoca, come la moda, il galateo, il rapporto con gli animali domestici, il lavoro nei campi e tutta una serie di informazioni preziose per ricostruire, anche a distanza di secoli, la vita del periodo cui intendiamo riferirci.

Lo scopo, quindi, di una assai pregevole iniziativa assunta da una nota casa editrice specializzata sull’argomento, la Trident, è quello di giungere ad identificare, attraverso la pubblicazione del libro d’ore di Barbara d’Austria, morta di tubercolosi a soli trentatre anni, le abitudini dell’epoca in cui visse, 1539 - 1572, nonché le rievocazioni ed i fasti della corte austriaca all’epoca rappresentata dall’Imperatore Ferdinando I°.

Barbara, figlia appunto di Ferdinando e di Anna di Boemia e di Ungheria, sposa nel 1565, Alfonso d’Este Duca di Ferrara, influenza con il suo esempio di munifica Arciduchessa il periodo durante il quale svolse meritorie opere di beneficenza fondando anche, con il solo aiuto dei suoi personali risparmi, il Conservatorio delle Orfane di Santa Barbara.

Per queste sue eccezionali qualità umane e di Arciduchessa appare importante l’esame del suo libro d’ore, un vero e proprio codice, riccamente miniato e realizzato da un allievo del miniatore francese Jean Bourdichon: nel codice appaiono tanto la sigla A.E.I.O.U. ( Austria Est Imperatore Orbi Universo ) che quella P.K. le iniziali di Philippus Karolus ( Filippo il Bello padre di Carlo V ).

L’edizione, con legatura particolarmente pregiata in pelle con riquadri a secco sui piatti, con il dorso arricchito da nervature a rilievo e dal fregio della Biblioteca Estense realizzato in oro a caldo, riporta miniature che un attento esame fa ricondurre ad un’unica mano ed in essa si evidenziano - ad esempio - circa 500 piante e rimedi medicinali; non mancano scene di genere come quelle rappresentanti contadini impegnati nei campi e varie raffigurazioni di animali; importanti le serie di preghiere adatte all’ora del giorno e l’elenco di tante piante officinali.

Tutte le miniature che guarniscono i testi sono circondate da una cornice dorata arricchita da un bordo di colore rosso o blu e rappresentano Santi e Sante nonché episodi della vita della vergine e di Gesù; ogni pagina è introdotta da un capolettera in oro decorato da elementi floreali.

Quale il pregio della riedizione di un’opera tanto preziosa? Il gusto, da parte dell’editore, di riproporre all’uomo del nostro tempo, così avvezzo alla modernità, alla facilità della comunicazione, alle migliaia di pubblicazioni scientifiche e, perché no?, anche ai vari motori di ricerca che compongono la rete di Internet, le difficoltà di poter tramandare ai posteri le esperienze, la vita giornaliera, le abitudini di un’epoca per noi lontana e che per il modo di vivere che ci contraddistingue appare per noi quasi inconcepibile.

La collaborazione del Ministero per i beni Culturali e le Attività Culturali attraverso la Biblioteca Estense Universitaria di Modena, rappresentata durante la serata di presentazione dal suo Direttore Luca Berlingieri, è stata fondamentale per la realizzazione di questa prestigiosa opera che l’Ambasciatore dell’Austria presso la santa Sede ha definito “ di una modernità sorprendente “.

Nel corso della cerimonia di presentazione del lussuoso esemplare di questo libro d’ore è intervenuta anche la Dott. Francesca Mannari, dell’Università degli Studi la Sapienza di Roma che ha saputo chiaramente e sinteticamente, ma in modo esauriente, descrivere l’origine e gli scopi dei libri d’ore.

La serata si è conclusa con una lettura di brani, da parte di Eugenio Olivieri, dai “ Sonetti “ di Torquato Tasso e da una affascinante lettura di brani Sacri eseguiti da Beeatrice Margotti; l’accompagnamento musicale, con liuto e torba, è stata di Simone Colavecchi.

L’organizzazione della serata di presentazione è stata a cura di una favolosa Simonetta Olivieri, sempre accorta ad ogni minimo particolare e presente con i suoi suggerimenti preziosi e pieni di bellissima passione.