Ognuno di noi ha a che fare con i legami in un modo o nell?altro, questo scritto nasce con l?intenzione di parlare di qualcosa con cui in un modo o nell?altro tutti quanti abbiamo a che fare. Vi è un tentativo in più che riguarda qualcosa di lontano e non conoscibile: essere è legame, non essere è recidere ogni legame. Il legame nonostante quello che si voglia pensare appartiene stranamente alla vita ed il tentativo onnipotente ed anche un po? particolare di disfarsene e forse l?estremo bisogno infantile di essere onnipotente per cercare di non aver più bisogno di nessuno.
Una donna stava con un uomo da parecchi mesi, aveva con lui un legame morboso da cui non riusciva a distogliersi. Ogni giorno si alzava con il tentativo di lasciarlo ed ogni sera ci tornavainsieme non potendone fare a meno. Il loro amore era come l?araba fenice. Questa donna condannava questo amore e voleva disfarsene come si fa con un oggetto, non ammetteva che potesse esser così importante e pensava che niente nella vita poteva essere a tal punto, perciò si ribellava a questo legame con tutte le sue forze ed utilizzava la maggior parte delle sue energie per allontanare qualcosa
di molto bello che non poteva fare a meno di riprendersi dopo poco.
Pensare che i legami non esistono o che le persone possano essere dimenticate o accantonate come un oggetto è forse l?errore più grave che si possa commettere. Si racconta un aneddoto su Kant, il famoso filosofo, che quando gli morì il suo cameriere (la persona che lo aveva accompagnato perbuona parte della sua vita e con cui aveva avuto un forte legame, anche se lui uomo austero e filosofo tendeva a negare) scrisse sulla sua scrivania: mi devo dimenticare del mio cameriere. Così facendo rinforzò il legame anche dopo la morte, senza possibilità di rescinderlo. Le personecontinuano ad esercitare il legame dentro di noi anche quando non ci sono più ed il legame non dipende dal mondo esterno ma probabilmente dal nostro mondo interno. Cosa è il legame se non la nostra naturale tendenza a vivere, la cosa più logica e semplice che possa esistere che comincia con il nostro seno materno e poi continua con le nostre relazioni più evolute. Naturalmente poi c?è qualcosa di differente che contraddistingue i legami quelli sani da quelli patologici. Cosa è il legame, possiamo farne a meno? Che cosa è un legame sano e cosa uno patologico? La nostra società predilige i legami, è veramente libera? Quale sono le nostre dipendenze? Tutte queste domande sono qui solo accennate e costituiranno a breve un libro e rappresentano in un certo senso l?evoluzioni dei precedenti scritti SOLI SOLI SOLI, AMORE E CAOS, TRADIRE, dove nel primo si contemplava la solitudine come condizione essenziale per ripristinare i legami in maniera autentica e duratura, nel secondo come l?amore possa essere foriero di caos di rotture e soprattutto si anticipava il tema del terzo libro TRADIRE, come nel legame sia insito il tradimento. Dopo questi libri di cui non si è affatto parlato di legame come soggetto, in maniera approfondito, questo libro rappresenta la natura evoluzione della nostra tendenza di stare soli al di fuori del legame ma nello stesso tempo di esercitarlo attraverso i nostri legami affettivi.
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