Alla presenza del Ministro Giuliano Urbani, martedì 25 maggio 2004 presso il Museo Nazionale Romano in Palazzo Massimo ore 12.30, verrà presentato alla stampa il progetto ARCHEOMAR per il censimento dei beni archeologici sommersi.
Oltre alla conferenza si terranno anche un convegno, articolato in due sessioni, e una tavola rotonda in cui verranno affrontate le vari problematiche legate all’archeologia subacquea con l’intervento di esperti e Soprintendenti.
Martedì 25 maggio ore 12.30, nell’ambito della III Giornata per l’Archeologia, alla presenza del Ministro Giuliano Urbani si terrà una conferenza stampa di presentazione del Progetto ARCHEOMAR.
L’evento, che rientra tra le iniziative a carattere scientifico e di valorizzazione organizzate dalla Direzione Generale per i Beni Archeologici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in occasione della VI Settimana della Cultura (24/30 maggio 2004), prevede oltre alla Conferenza Stampa un Convegno, articolato in due Sessioni e una tavola rotonda. Alle ore 12.00 è prevista la consegna di una medaglia alla memoria del Prof.
Marco Tangheroni, insigne studioso di storia della cultura medievale, recentemente scomparso. La manifestazione si concluderà con la presentazione di alcune pubblicazioni scientifiche. Il Progetto ARCHEOMAR per il censimento dei beni archeologici sommersi delle regioni Campania, Basilicata, Puglia e Calabria, ha avuto inizio il 1 Aprile 2004 con le attività di schedatura della Prima Fase. Con le risorse attribuite al Ministero dalla legge 264/2002 verrà realizzato il più importante strumento di conoscenza del patrimonio archeologico sommerso nei fondali marini meridionali, oltre che di tutela e prevenzione, che renderà più efficace il controllo delle acque italiane di quattro tra le regioni più a rischio in questo campo. Il Progetto che si concluderà nel 2005, con un investimento di 7,5 milioni di euro, realizzerà un sistema efficiente e facilmente aggiornabile di gestione delle conoscenze sul patrimonio archeologico.
La metodologia adottata, basata sul principio dell’integrazione delle informazioni, potrà essere facilmente esportata nelle rimanenti regioni costiere della penisola. I punti di forza del progetto sono le attività di indagine diretta tramite prospezioni strumentali, il recupero e la valorizzazione dei dati informativi esistenti in varie sedi e forme, attualmente non integrati e quindi poco utilizzabili, il collegamento del sistema informativo, basato su tutti i dati prodotti dal progetto, con gli Organi deputati alla tutela e al controllo delle acque ( Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, Guardia di Finanza Nucleo di Tutela Patrimonio Culturale, Capitanerie di Porto e Guardia Costiera). Ricerca e censimento daranno volto, forma e contenuto al patrimonio archeologico di una parte dell’Italia meridionale.
Durante la VI Settimana della Cultura saranno allestite presso le sedi del Museo Nazionale Romano in Palazzo Altemps e Palazzo Massimo due mostre documentarie: “Tesori dal mare”, e “La Galea di San Marco in Boccalama”. Saranno, inoltre, organizzati gli incontri: Le navi antiche di Pisa alla luce dei recenti scavi e Venezia, la storia sommersa, alla presenza di esperti.
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