Scuola superiore di polizia: Battiato e Sgalambro, musica e filosofia

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Milano: Il maestro Franco Battiato e il filosofo Manlio Sgalambro hanno partecipato al convegno sul tema "La musica come linguaggio universale" che si è tenuto presso l’aula Parisi della Scuola superiore di polizia. l’evento che s'inserisce in un progetto denominato "Non solo sicurezza" è stato promosso dal direttore della scuola, il prefetto Mario Esposito, come finestra culturale sugli ambiti non direttamente afferenti la sicurezza.

l’occasione propizia è nata dall’incontro dell’amicizia che lega l’artista catanese alla polizia, con la sua presenza nella Capitale per i suoi appuntamenti musicali.

Battiato ha animato l’incontro con l’espressione della sua ricca personalità che lo porta a ricercare e attingere a molteplici forme di comunicazione oltre il mondo musicale, fino a incontrare anche quello cinematografico e pittorico. Il cantautore ha l’unicità di essere trasversale in tutti gli ambiti, spaziando in quello musicale dal canto gregoriano al techno pop con alcune incursioni anche nelle arie operistiche. E mentre nell’ambito cinematografico è già in corso di lavorazione il suo terzo film " Niente è come sembra", la pittura continua ad essere la sua arte "terapeutica" e perciò necessaria.

I frequentatori dell’ultimo corso di formazione per commissari hanno seguito l’evento ammaliati dalla coinvolgente conversazione di Battiato e dalle profonde riflessioni dell’amico filosofo Sgalambro. Uniti da una collaborazione ai testi delle canzoni che dura da circa quindici anni hanno toccato sia i temi musicali e compositivi che filosofici.

È proprio il suo modo di concepire l’iter compositivo, quale connubio di tecnica, sforzo e ricerca, ad essere molto particolare. Indirizzato a una cura metodica e maniacale degli arrangiamenti, delle musiche e dei testi, è solito riascoltare un brano anche centinaia di volte percependolo sempre in maniera diversa.

Battiato non crede alle folgorazioni istantanee di chi scrive musica di getto sostenendo che la musica "bassa" indirizza mentalmente l’uditore già al primo ascolto fino ad anticiparne perfino i contenuti e i motivi melodici orecchiabili. Ma la vera arte deve sorprendere, meravigliare ed emozionare.

l’artista ama lasciarsi ispirare anche dai suoni del vissuto quotidiano e dai viaggi, sostenendo che perfino quelli più strani possono trasmettere vibrazioni sensoriali molto forti. Dalla necessità di aderire alle emozioni che derivano da ogni forma espressiva di vita vissuta nascono anche le sue rielaborazioni dei brani di altri artisti.

Filo conduttore della sua musica è spesso l’amore universale, quale balsamo lenitivo ai mali della società come recitano alcune delle sue canzoni più belle: "La cura" e la recentissima "Tutto l’universo obbedisce all’amore", inedito del suo ultimo album Fleurs 2.

Le tematiche musicali e gli agganci alla filosofia e religione, praticate da Battiato con la meditazione e il sufismo, sono state intrecciate alle problematiche sociali che interessano la nostra società e che impegnano la Polizia nel difficile compito di contrastare una violenza civile in costante crescita.

Sgalambro, nell’anticipare il suo prossimo libro che potrebbe trattare proprio della polizia quale forza compositrice dei conflitti sociali, si è riferito anche ai temi religiosi ed esoterici spesso visti come strumenti di raggiungimento della "verità " come principio assoluto.

Battiato non ha nascosto preoccupazione e pessimismo per le odierne dinamiche sociali, che in assenza di una cultura di sostegno sfociano sempre più in violenze gratuite e prive di senso.

l’incontro artistico ha arricchito la formazione dei neo-commissari con i molteplici spunti di riflessione sociale nati in un momento di pausa dall’attività di formazione prettamente professionale.