CHIUSURA ANTICIPATA AL 27 GIUGNO 5-05-2010/11-07-2010
Fedele al suo statuto, la Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano ha posto come obiettivo primario quello di sostenere i giovani artisti. A tal proposito, nel 2006 e nel 2008 si sono tenute le edizioni del Premio Fondazione Arnaldo Pomodoro.
Tra le novità del 2010, si è deciso di ripensare l’iniziativa, con una nuova formula che dia voce a giovani artisti italiani e internazionali, attraverso una rassegna che illustri il fenomeno, decisamente in crescita e rivelatore di come cambia il mondo dell’arte, delle residenze per artisti.
Si tratta di luoghi di lavoro e di studio che offrono uno spazio e un tempo adatti alla concentrazione, alla formazione, alla sperimentazione, alla crescita di idee nuove, lontani dalle necessità quotidiane e al riparo dalla pressione del mercato.
ARS - Artists in Residence Show, a cura di Angela Vettese e Milovan Farronato, presenta venti opere realizzate da giovani artisti selezionati da venti tra le più prestigiose residenze per artisti in Italia e nel mondo: Tommy Støckel (Danimarca), Invernomuto (Italia), Jompet Kuswidananto (Indonesia), Nick Evans (Inghilterra), Mats Adelman (Svezia), Andrea Nacciarriti (Italia), Corey McCorklee (USA), Jimmy Kuehnle (USA), Etcètera... (Argentina), Ergun Köken (Turchia), Yael Bartana (Israele), Aya Tarek (Egitto), Alberto Tadiello (Italia), Alessandro Piangiamore (Italia), Marianne Vierø (Olanda), Matteo Rubbi (Italia), Anneè Olofsson (Svezia), Luigi Presicce (Italia), Luca Trevisani (Italia), Francesca De Pieri (Italia) Delphine Dhilly (Francia) - selezionati da venti tra le più prestigiose residenze per artisti in Italia e nel mondo.
Le residenze prevedono periodi di permanenza che possono durare da un mese a due anni. In alcuni di questi centri, la scelta di chi può accedervi viene fatta rispondendo semplicemente alle richieste. Nella maggioranza dei casi, però, i responsabili decidono chi avrà diritto al posto, compiendo così una selezione che precede quella fatta dalle gallerie d’arte, dai mercanti e dai curatori. In questo caso, non si privilegiano artisti in grado di produrre opere appetibili dal mercato o spettacolari all’interno di una mostra. Per chi gestisce una residenza, infatti, l’importante è la coerenza e la rilevanza del progetto che lo stesso artista intende sviluppare.
Inoltre, le residenze sono un fenomeno innovativo perché rispecchiano un nuovo modo di viaggiare e un nuovo radicamento geografico del lavoro: non si emigra più in modo definitivo, spostandosi definitivamente, ma si viaggia spesso. In particolare, l’artista non è più solo un testimone del suo Paese ma frequenta normalmente altri luoghi anche molto lontani da quello da cui proviene. Per citare il critico francese Nicolas Bourriaud (The Radicant, 2009), “l’artista rispecchia l’atteggiamento dell’uomo del nostro tempo che, come l’edera, tende a radicarsi continuamente in nuovi luoghi” senza peraltro perdere la propria identità originaria, assommandone molte e facendo tesoro del proprio spirito di adattamento.
Nella Foto: Tommy Støckel, Tommy Støckel’s Art of Tomorrow 2009
carta, inchiostro, polistirene, plastica, legno, creta
200 x 800 x 900 cm
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