I GIARDINI DELLA LANDRIANA

Mostra di primavera prossima all’apertura

Dieci ettari di parco seguendo un itinerario immerso in una esclusiva scenografia di luci e di penombre naturali, soffermandosi negli angoli più suggestivi della Landriana, come la Valle delle Rose, il Viale Bianco, Il Giardino degli Ulivi o il quieto lago circondato da rose antiche che a primavera regalano al visitatore tutto il loro splendore ed il loro profumo: èquesto è lambiente che si presenta a chi voglia spostarsi di una trentina di chilometri a sud di Roma, nella zona di Tor San Lorenzo, in Comune di Ardea dove lampia distesa adibita ad area naturalistica viene ormai da oltre cinquantanni curata dalla famiglia Aldobrandini.

Creata dalla marchesa Lavinia Taverna Gallarati Scotti larea viene attualmente curata dalla contessa Stefanina Aldobrandini che con amore ed anche con sacrificio riesce a far sopravvivere, vicino al mare, un ambiente che lopera sua e del marito è riuscita a strappare al degrado ed alle paludi oltre che alle mine ed alle bombe che infestavano la zona nella quale, ricordiamo, ebbe luogo una delle azioni di guerra più importanti degli anni 40, lo sbarco di Anzio.

Alla primitiva intenzione dei proprietari, che avevano acquistato larea ad unasta giudiziaria, consistente nel voler piantare alberi – soprattutto pini ed eucalipti – per riparare dallazione del vento il casale annesso alla tenuta, si sostituì poco dopo, dato lo straordinario rendimento del terreno, una vera e propria passione per il giardinaggio, passione che culminò con linvito allarchitetto Russel Page di progettare una più razionale disposizione delle piante che nel frattempo avevano proliferato.

Larchitetto, che allepoca stava occupandosi del giardino dei Sanminiatelli a San Liberato in quel di Bracciano, non appena presa cognizione della zona e della situazione, comprese immediatamente che avrebbe dovuto fare in modo di accogliere le centinaia di varietà presenti imponendo ordine e rigore alla magnifica collezione di piante che la Marchesa aveva fatto prima faticosamente attecchire e poi rigogliosamente fiorire.

Ed ecco che nasce una pergola addossata al casale, una piccola vasca a guarnizione di un piccolo giardino vicino alla sala da pranzo e, tuttintorno, una bordatura di piante grigie.

Nel tempo vennero anche piantate essenze provenienti dallAustralia e dalla California, sempre facendo in modo che si adattassero al clima mediterraneo.

In tempi successivi sorse, lungo il fianco della collina che sovrasta la tenuta, una scalinata, lattuale Viale Bianco, e, verso il finire degli anni settanta, ecco nascere il lago artificiale, fra giardini ormai noti quali la Valle delle Rose, il Giardino degli Ulivi, mentre loriginale bordura grigia progettata da Page veniva spostata in unarea già dedicata a frutteto: nasce così il nuovo Giardino Grigio che, insieme al Prato Blu ed al Grande Prato antistante la parte abitata servirà da ambiente talmente ospitale da essere adibito, in autunno ed in primavera, a grandi mostre florovivaistiche dedicate a chi voglia avvicinarsi al giardinaggio, tanto con approcci di carattere scientifico che semplicemente poetico o riflessivo.

Particolare interessante è quello costituito dallampliamento in corso che riguarda una ulteriore area di circa 25 ettari

A proposito delle mostre florovivaistiche dautunno e di primavera che si svolgono ormai da diversi anni ( quella di primavera – questanno – si svolgerà dal 23 al 25 aprile mentre quella dautunno è prevista per l8, 9 e 10 ottobre ), queste rappresentano al momento attuale le esposizioni più importanti del centro Italia e sono comunque un appuntamento per gli amanti del giardinaggio e per tutti gli addetti ai lavori capace di interessare chi fa del giardino una parte importante della propria casa ed anche per chi semplicemente si lascia affascinare dalla vita allaria aperta; architetti paesaggisti sono a disposizione, per tutta la durata delle mostre, per consigli e suggerimenti.

Le mostre rappresentano non solo un motivo di approfondimento dei propri hobby o di sviluppo dei propri desiderata ma anche momenti di piacevoli soste nel cuore della tenuta: infatti, nel periodo di svolgimento delle mostre funzionano un servizio di ristorante e di tavola calda che consentono a chi voglia trascorrere momenti distensivi allaria aperta un piacevole intermezzo alla stressante vita di tutti i giorni.

Per chi voglia godere dellesperienza di una visita veramente insolita, è possibile contattare lamministrazione dei Giardini della Landriana rivolgendosi al numero telefonico 06/91014140 e, per informazioni e prenotazioni relativamente a visite guidate, al numero 039/6081532; le visite sono possibili da settembre a giugno tutti i giorni della settimana e lindirizzo dei Giardini è: Via Campo di Carne, 51 – Tor San Lorenzo, mentre il parco è aperto dal primo marzo al trentuno ottobre.

Invece, per quanto concerne lorganizzazione delle mostre, la partecipazione alle stesse e per tutti i dettagli che possono interessare il visitatore si rimanda al sito landriana.com sul quale è possibile ottenere tutte le notizie che possono interessare.