“Il Gargano è un microcosmo sterminato.Perchè la grandezza fisica di un territorio non è data dalla superficie ma dalla morfologia.
Valli,costoni,orridi,gigantesche forre,grotte,cutini,caverne,pinnacoli fanno della “Montagna del Sole“ un habitat pluridimensionale,infinito.
Il Gargano è la mia“ finis terrae“.Luogo di ardue esplorazioni e di grandi scoperte, è innervato di energia cosmica che le sue foreste millenarie,le sue gigantesche falesie,il suo mare smeraldino,le sue brulle brughiere disseminate di fossili di remoti abissi marini,la sua stupefacente flora e sorprendente fauna,i suoi paesi e le sue abbazie,rilasciano al ritmo del loro respiro in una lenta osmosi.Interporsi in questo scambio,fare da umano filtro a simili correnti significa rigenerarsi e respirare e nutrirsi dello spirito del mondo.Non occorre andare chissà dove.Non occorrono aurore boreali.L’universo ha un suo quartier generale proprio qui....
Il Gargano è anche luogo di miti e leggende. La più romantica è certamente quella che accomuna Pizzomunno e Cristalda. Nel mito,prima di diventare la falesia più famosa e fotografata dell’intero promontorio,brulla sentinella che si staglia all’orizzonte sulla spiaggia che si srotola ai piedi di Vieste,Pizzomunno era un pescatore dalla bellezza leggendaria.Le sirene lo adoravano e ne osservavano...furtive e festanti...le quotidiane gesta .Un bel giorno anche Lui cadde in una rete,la più letale di tutte:quella dell’Amore.Una leggiadra fanciulla,Cristalda,ne arpionò il cuore.Per il loro certame amoroso preferivano la fresca battigia.E fu lì,fra le spume ridenti della risacca,che si consumò il dramma.Le sirene,indispettite dall’inaspettato primato dell’umana rivale,afferrarono la fanciulla e la trascinarono sul fondo del mare.Vani furono i tentativi dell’amato di strapparla alla furia delle equoree creature un tempo sue amiche,trasformate dall’invidia e dalla gelosia in nemiche e carnefici. Ritto sulla sabbia,lo sguardo impotente fisso sull’acqua,impietrito dal dolore,Pizzomunno si trasformò nel bianco e maestoso scoglio che oggi porta il suo nome. Ancora una volta la leggenda ha ispirato l’arte.L’accertatore di tracce Michele Circiello,interprete e cantore dei segni e dei segnacoli rupestri che popolano il promontorio garganico,ha realizzato una splendida opera...una scultura sui generis...che sintetizza e racconta in un’unica,imponente e monumentale realizzazione,la vicenda di Pizzomunno e Cristalda.Un monolito di spettacolare bellezza si erge sul lungomare di Vieste,brillante nei colori dei marmi e dei vetri,dei bronzi e della moltitudine di fregi e di decorazioni che ne arrichiscono il profilo.Un blocco bifronte ospita da un lato Pizzomunno e dall’altro Cristalda.Due figure svettanti ed essenziali.Finalmente fuse in un’unica entità,nel marmo dell’eternità,come neppure Amore potè al tempo della loro epopea. L’arte ha soccorso la leggenda e le ha regalato un lieto fine. E nelle giornate burrascose,quando il cielo si tinge di grigio,“Cristalda“(questo è il nome dell’opera...) si erge come un totem,come un “Moai“,a fronteggiare i marosi...e il primo raggio di sole che filtra fra le nuvole nere la irradia vittoriosa sul proprio destino e sulla sorte degli uomini che ne guardano soggiogati lo splendore. Il Dalai Lama suole annoverare fra le sue massime un monito:recarsi almeno una volta all’anno in un posto mai visto prima. Io vado sul Gargano.Nello scrigno delle sue infinite possibilità so di trovare sempre una nuova combinazione di bellezza e di novità atta a soddisfare la più insaziabile ed esigente sete d’avventura.Sul Gargano,nel regno della solarità,nel cuore della mediterraneità,l’alta marea delle tenebre e del dubbio si ricompone in un placido sciabordìo e a tutti è concesso di guadagnare la riva sulla zattera della speranza.
L’anima si placa e la natura guarisce.
Gli affanni del mondo si risolvono in un’eco lontana...ros“
*I contenuti dell’opera non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione dell’autore.
Ultimi Articoli
Amianto negli edifici Aler — la Regione stanzia 4,5 milioni per completare gli interventi
Alexia — The Party – Back to the Dancefloor porta la dance anni ’90 al Fabrique di Milano
FDA convoca il pubblico sul voucher nazionale per le priorità strategiche Commissioner’s National Priority Voucher — attesa una consultazione pubblica il 12 giugno.
“A qualcuno piace caldo” al Manzoni: comicità classica e ritmo contemporaneo per un cult che torna a vivere
“4 minuti e 12 secondi” al Teatro della Quattordicesima: il thriller familiare sull’era digitale
Patty Pravo torna con - Opera — nuovo album e tour teatrale al via da aprile
Arisa pubblica Il tuo profumo — fuori il nuovo singolo e il video ufficiale
Triennale Milano, una settimana di incontri e spettacoli dal 24 al 29 marzo
Fondazione Mirafiore — dal putagé a Rula Jebreal, due incontri tra cucina e politica internazionale