Milano. Il Museo Popoli e Culture del PIME (Pontificio Istituto Missioni Estere) compie cento anni. Per loccasione sarà presentato il nuovo allestimento delle sale, il recupero di alcune opere ed il ripristino di nuove vetrine. Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, porterà il suo saluto e visiterà il museo. Linaugurazione sarà venerdì 22 Gennaio alle 19.00 nella sede del PIME in via Mosè Bianchi 94 a Milano.
Lattuale Museo Popoli e Culture nasce nel 1910 con il nome di "Museo etnografico indo-cinese”. Le foto darchivio ci consegnano limmagine affascinante e un po scolorita di sale piene di oggetti cinesi e indiani inconsueti e di animali imbalsamati, destinati a meravigliare il visitatore e introdurlo nellatmosfera esotica che limmaginario attribuiva sempre ai paesi lontani. Proprio questa, infatti, era la caratteristica allora predominante di alcuni musei, concepiti come wunderkammern cioè "camere delle meraviglie”. Questa impostazione resta pressoché immutata fino al secondo dopoguerra, quando il museo assume il nome di "Museo di arte e di etnologia estremo orientale” e le sue collezioni si arricchiscono con oggetti provenienti dalla Birmania, dallAfrica e dal Brasile.
Gli anni 70 segnano un sostanziale cambiamento dimpostazione: una nuova sede permette lallestimento di due sale distinte, una dedicata allarte orientale e una ai reperti di carattere più popolare ed etnografico; anche il nuovo nome di "Museo di arte estremo orientale e di etnografia” riflette questa diversa impostazione. Con gli anni 80 e 90 il museo assume precise caratteristiche di scientificità. Viene ampliato e dotato di una sala dedicata alle esposizioni temporanee e si comincia a offrire al pubblico, soprattutto scolastico, unampia proposta didattica, che nel tempo verrà sempre più arricchita.
Dal 1998 prende il nome attuale – Museo Popoli e Culture - e, in vista del centenario, si presenta con una veste espositiva ancora una volta migliorata.
Le collezioni permanenti sono ora esposte secondo un diverso criterio che ha abolito la distinzione precedente in sala di arte orientale e sala dedicata alletnografia, privilegiando invece unesposizione che valorizza le singole opere e che crea latmosfera e il contesto adeguato per apprezzare al meglio i tesori che il museo possiede.
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