AMSTERDAM (OLANDA) / MISNA SU LADYSILVIA; Una fiammante e luccicante automobile decappottabile rossa, con a bordo quattro attraenti ragazze vestite alla moda, che avanza lentamente tra le macerie di un palazzo del sud di Beirut crollato sotto il peso dei bombardamenti israeliani lo scorso luglio: questa l’immagine, spiazzante, che ritraendo i contrasti e il dramma della guerra libanese in un unico scatto si è aggiudicata il titolo di foto dell’anno del 2006.
La 50ma edizione del premio World Press Photo è andata all’americano Spencer Platt, la cui foto è stata scelta tra più di 78mila realizzate da 4.500 professionisti.
L’immagine è stata scattata il 15 agosto scorso, nel primo giorno del cessate il fuoco tra Hezbollah e Israele. "Non ci si stanca mai di guardare questa immagine, contiene la complessità e le contraddizioni della vita vera, in mezzo al caos" ha detto il presidente della giuria, Michele McNally del New York Times.
I premi sono stati suddivisi in dieci categorie e complessivamente sono stati assegnati riconoscimenti a 58 fotografi di 23 diverse nazionalità . Cinque anche i premiati italiani: Max Rossi, Lorenzo Cicconi Massi, Davide Monteleone (primo classificato nella sezione ’storie’ con un reportage sui bombardamenti libanesi), Paolo Pellegrin e Massimo Berruti. Creato nel 1995 dall’Unione dei fotoreporter olandesi che poi hanno voluto dare una dimensione internazionale al concorso, il World Press Photo ha premiato nel corso degli anni foto divenute una testimonianza del periodo in cui sono state scattate. [MZ]
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