Autorità tlc: 2003 al via con molti nodi irrisolti

Domani i verdetti su Rai-Mediaset, directories e tariffe

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Si apre l’anno e restano molti i nodi ancora irrisolti nel settore delle comunicazioni che l’Authority tlc dovrà iniziare ad affrontare a partire da domani, mercoledì, primo giorno di riunione del Consiglio nel 2003.

Le principali questioni in ballo riguardano le modifiche al sistema regolamentare dei prezzi per Telecom Italia, la revisione di alcune tariffe telefoniche e la concorrenza nel mercato delle directories.

Il tema più scottante della giornata di domani è comunque l’analisi delle posizioni di mercato di Rai e Mediaset nel triennio 1998/2000. All’ordine del giorno della riunione è infatti prevista la chiusura dell’istruttoria per accertare se nel periodo in questione Rai e Mediaset abbiano superato il tetto antitrust del 30% per la raccolta delle risorse del settore (in particolare la pubblicità per Mediaset, anche il canone per la Rai). Un limite, quest'ultimo, fissato dalla Legge Maccanico.

Non sono comunque previste eventuali sanzioni immediate o interventi di riequilibrio del mercato. Ogni azione, nel caso, verrà valutata con l’apertura di una nuova istruttoria.

Nell’ambito del mercato degli elenchi telefonici, oggi controllato quasi al 100% da Seat Pagine Gialle, si attendono nuove regole. l’Autorità aveva ipotizzato l’introduzione di gare o di altri meccanismi di selezione dell’accesso al mercato per ridurre l’attuale quasi monopolio.

È una possibilità che ormai appare sfumata perché sarebbe in contrasto con i principi di concorrenza a livello europeo. È stata proprio l’attesa di un parere della Commissione Ue (giunto a dicembre) a ritardare la decisione dell’Autority, che oggi appare imminente.

Infine, è atteso in tempi brevissimi il via libera definitivo alla riduzione programmata, nell’arco di tre anni, delle tariffe telefoniche da fisso a mobile. l’entrata in vigore del provvedimento era prevista all’inizio dell’anno: l’Autorità lo varerà appena ultimata l’analisi dei pareri chiesti all’Antitrust italiana e Ue.