Milano: Il Comune di Milano e Agire Onlus insieme per l‘emergenza siccità in Africa orientale. Per tre giorni, a partire da domani 28 luglio, dalle ore 22 fino alle 2 del mattino, la facciata di Palazzo Marino diventerà totalmente rossa nel quadro del progetto RED ALERT. Un’iniziativa con cui Agire, il network che raggruppa 12 organizzazioni no profit, si è proposto di sensibilizzare l’opinione pubblica italiana a fronte della catastrofe umanitaria che ha portato allo stremo 10 milioni di persone colpite dalla peggiore siccità degli ultimi 60 anni in Somalia, Kenya, Etiopia e Sud Sudan.
L’obiettivo è appoggiare e diffondere l’appello lanciato il 15 luglio da Agire per una raccolta fondi a sostegno degli interventi in corso nella regione dell’Africa orientale, un’area in cui si è registrato un fenomeno migratorio di proporzioni eccezionali determinato soprattutto dai cambiamenti climatici in corso. Un dramma quindi non solo confinato a terre lontane, ma un’emergenza che ci riguarda tutti.
Il Comune di Milano ha voluto partecipare al progetto RED ALERT insieme ad altre città italiane per contribuire a infrangere il muro di silenzio e indifferenza che per troppo tempo ha circondato questa tragedia.
Ultimi Articoli
Amianto negli edifici Aler — la Regione stanzia 4,5 milioni per completare gli interventi
Alexia — The Party – Back to the Dancefloor porta la dance anni ’90 al Fabrique di Milano
FDA convoca il pubblico sul voucher nazionale per le priorità strategiche Commissioner’s National Priority Voucher — attesa una consultazione pubblica il 12 giugno.
“A qualcuno piace caldo” al Manzoni: comicità classica e ritmo contemporaneo per un cult che torna a vivere
“4 minuti e 12 secondi” al Teatro della Quattordicesima: il thriller familiare sull’era digitale
Patty Pravo torna con - Opera — nuovo album e tour teatrale al via da aprile
Arisa pubblica Il tuo profumo — fuori il nuovo singolo e il video ufficiale
Triennale Milano, una settimana di incontri e spettacoli dal 24 al 29 marzo
Fondazione Mirafiore — dal putagé a Rula Jebreal, due incontri tra cucina e politica internazionale