Scatta il 29 novembre prossimo la "Giornata del non acquisto". Si tratta ormai dell’undicesima edizione che impegna milioni di persone nel mondo a tenersi lontani dall’imperativo del consumismo riappropriandosi di una fetta di tempo passata a fare shopping.
l’idea del "Buy nothing day" nasce dal network canadese "Adbusters" e si propone di commemorare le vittime delle politiche orientate alla massimizzazione dei consumi: dalle popolazioni del Sud del mondo deboli di fronte alla globalizzazione dei mercati, all’ambiente deturpato da rifiuti e inquinamento, alla colonizzazione dell’immaginario ad opera di pubblicitari che propongono modelli di vita irrealizzabili per la maggior parte della popolazione del mondo. Interessante l’estensione del "Buy nothing day" nell’impegno della Chiesa dei Mennoniti che per l’Avvento di quest'anno ha proposto il "Buy Nothing Christmas" in risposta al "delirio" dei regali natalizi.
Il tema dell’importanza di essere padroni dei propri consumi, è stato oggetto anche del seminario "Consumo critico: lo stile di vita come opposizione e proposta politica" durante il Forum Sociale Europeo nel quale Francesco Gesualdi, del Centro Nuovo Modello di Sviluppo aveva invitato a introdurre una parola nuova nella nostra società , che è quella della sobrietà .
fonti:
http://www.terre.it
http://www.unimondo.org
http://www.altreconomia.it/numero33/bnd.html
http://www.adista.it
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