Napoli - Tearo Il Primo (Via del Capricorno, 4 - Colli Aminei) Dal 25 gennaio al 10 febbraio "Il bacio della donna ragno" con Arnfo Petri, Massimiliano Rosi, Marina Billwiller adattamento e regia di Arnolfo Petri Nelle penombre di un penitenziario perduto in qualche latitudine lontana due perdenti si affrontano in uno spietato e crudele scontro tra ragione e cuore, impegno ed emotività , impegno e disimpegno, razionalità ed irrazionalità . Due “perdenti”, due esclusi dall’imperante società perbenista che divora famelica le ragioni di chi, seppur forzatamente, non sa cedere all’omologazione collettiva: Valentin, un “rivoluzionario” confuso nei dilemmi delle sue contraddizioni interiori e Molina, un omosessuale, perso nelle fantasmagoriche apparizione dei mostri partoriti dalla sua immaginazione, si scontrano in uno “scontro-incontro”, affondando i loro coltelli tra brandelli di film melodrammatici, dive demodè, manifesti ideologici, scarti marxisti ed inutili pagine di giornali scandalistici. Il potere che li ha rinchiusi lì dentro non è solo quello di una non ben precisata dittatura militare, ma soprattutto quello più subdolo dell’imperante potere massificante che tutto omologa e scarta come diverso. Liberamente tratto dalle pagine di uno dei più graffianti e scomodi romanzi della letteratura sudamericana , reso celebre dalla pluripremiata trasposizione cinematografica di Hector Babenco (premio Oscar e Palma d’oro a Cannes) è qui riproposto in una particolarissima e delirante rilettura di Petri che mescola al tormento esistenziale del testo originale le dissacranti atmosfere del suo universo poetico, come sempre popolato da inquiete e orride materializzazioni. in convenzione per i soci Arcigay a 12,50 " (invece di 20,00) orario spettacoli: venerdì e sabato ore 21.00 domenica ore 18.00
LO SPETTACOLO
Nelle penombre di un penitenziario perduto in qualche latitudine lontana due perdenti si affrontano in uno spietato e crudele scontro tra ragione e cuore, impegno ed emotività , impegno e disimpegno, razionalità ed irrazionalità . Due “perdenti”, due esclusi dall’imperante società perbenista che divora famelica le ragioni di chi, seppur forzatamente, non sa cedere all’omologazione collettiva: Valentin, un “rivoluzionario” confuso nei dilemmi delle sue contraddizioni interiori e Molina, un omosessuale, perso nelle fantasmagoriche apparizione dei mostri partoriti dalla sua immaginazione, si scontrano in uno “scontro-incontro”, affondando i loro coltelli tra brandelli di film melodrammatici, dive demodè, manifesti ideologici, scarti marxisti ed inutili pagine di giornali scandalistici. Il potere che li ha rinchiusi lì dentro non è solo quello di una non ben precisata dittatura militare, ma soprattutto quello più subdolo dell’imperante potere massificante che tutto omologa e scarta come diverso.
Liberamente tratto dalle pagine di uno dei più graffianti e scomodi romanzi della letteratura sudamericana , reso celebre dalla pluripremiata trasposizione cinematografica di Hector Babenco (premio Oscar e Palma d’oro a Cannes) è qui riproposto in una particolarissima e delirante rilettura di Petri che mescola al tormento esistenziale del testo originale le dissacranti atmosfere del suo universo poetico, come sempre popolato da inquiete e orride materializzazioni.
Il carcere, l’omosessualità , motivazioni esistenziali, pulsioni emozionali. Un teatro di parola dove la tensione è tutta affidata all’attore. Nella rilettura di Petri, Molina, creatura abbandonata nella claustrofobia di una cella carceraria è reso da Petri con enfatico melò, in una sorta di adesione volontaria indotta dal bisogno di calore umano
F. De Ciuceis " Il Mattino
Nello spazio claustrofobico di una cella sudamericana, Valentin e Molina diventano prima amici, poi si amano, uniti dal rifiuto del mondo di fuori che li ha condannati come diversi e quando i due si lasciano andare, dimostrano di saperci fare veramente, regalandoci un “Bacio della donna ragno” al contempo velenoso e dolce
C. Di Carluccio - Corriere del mezzogiorno
La scenografia, le luci, le ombre, le musiche, i silenzi, avvolgono i protagonisti e gli spettatori in un clima di delirante drammaticità . Uno spietato e crudele scontro tra ragione e cuore, impegno ed emozione, ideologia e disimpegno, razionalità ed irrazionalità
G. D’Ambrosio " Il Roma
Tortuoso, disseminato di misteriose incognite umane, questo è il “Bacio della donna ragno” di Arnolfo Petri. Affrontandosi a mani nude, coscienza contro coscienza, ideali contro ideali, i due protagonisti si inerpicano tra parole e fantasie in un sentiero pullulante di ideali infranti e cuori spezzati dalla violenza del potere
G. Giorgio " Cronache di Napoli
Un testo complesso, che vive di iperboli e di retorica, ma anche di sogni e immagini frastagliate
M. Mesco " Napolipiù
Molina e Valentin, due prigionieri, due mondi lontani/vicini per solitudini esistenziali, per sogni infranti, spezzati dalla dittatura militare. Valentin è un rivoluzionario marxista (”¦) Molina, una toccante interpretazione di Petri, è l’omosessuale rinchiuso in realtà rinchiuso perché “diverso”. (”¦) Tra “squallida porcheria propagandistica” e cinema americano, tra amori consumati e drammi del quotidiano (il dolore fisico, la perdita delle persone care, la segregazione, le torture) l’umanità dolente cerca rifugio e speranza, un briciolo di amore. (”¦.) Uno splendido lavoro che si avvale anche di Massimo Odierna e Marina Billwiller. Un felice esordio per un teatro che fa riflettere, in un’epoca di Family Day e nuove ipocrisie mascherate da valori.
M.Galli (Napolinews)
Ultimi Articoli
Milano Teatro City, dal 15 al 18 ottobre la prima edizione della maratona teatrale in città
TEATRO MANZONI, LA NUOVA STAGIONE ACCENDE MILANO: OLTRE 220 SIPARI TRA GRANDI NOMI, COMICITÀ, MUSICA E FAMIGLIE
Forum del giornalismo musicale, undicesima edizione a Faenza con Lamante e Federico Guglielmi
Milano Fashion Week donna, al via dal 22 settembre: 203 appuntamenti tra sfilate, mostre ed eventi
Monferr’Autore Festival, tre appuntamenti ad Alessandria e Castelletto Monferrato
Bambina di due anni deceduta al Buzzi di Milano: istituita una commissione di verifica
Monferr'Autore, piazza Mazzini canta Guccini: in 300. Al contest vincono i Bailenga
LA RIVOLUZIONE È SERVITA!
Carpooling a Milano: sosta gratuita in cinque parcheggi ATM con l’app BePooler