FUORISERIE, MOSTRA MERCATO DI AUTO D'EPOCA ALLA FIERA DI ROMA

LA MANIFESTAZIONE GIUNTA ALLA SUA TERZA EDIZIONE

ROMA: Nei giorni 18 e 19 aprile 2009 la nuova Fiera di Roma ha ospitato 650 vetture di proprietà di ben 355 espositori e di appassionati di auto d'epoca, in due padiglioni nei quali hanno trovato accoglienza anche modellismo, ricambistica ed oggettistica collegati alla passione del collezionismo.
Fuoriserie 2009, questo il titolo della mostra, è ormai alla sua terza edizione e l’importanza della manifestazione è dimostrata dai circa venti mila visitatori paganti che hanno così elevato la manifestazione dal suo primitivo livello di provincia al rango di esposizione a carattere nazionale.
La mostra ospita quest'anno importanti novità, quali Aci Global, un servizio offerto agli amatori ed ai restauratori per il trasporto di auto d'epoca e vede anche la presenza della gloriosa Supercar Kitt, cioè la arcinota Pontiac Firebird T. Top serie Trans AM che con le sue linee armoniosamente moderne ha rappresentato il sogno di una miriade di spettatori cinematografici che nei films nei quali è apparsa ha rappresentato i loro sogni ed i loro improbabili desideri.
La mostra è divisa in settori che vanno da quello che ospita i registri automobilistici a quello dei commercianti e dei restauratori non tralasciando altresì il privato espositore e la ricambistica.
Particolarmente interessante lo sviluppo dimostrato dall’attività di restauro delle auto d'epoca che negli ultimi anni si è sensibilmente sviluppato grazie anche alla pubblicizzazione dell’hobby da parte di varie riviste del settore, particolarmente ad opera dei clubs ( primo fra tutti La Manovella ) che hanno contribuito alla diffusione dei una passione che, in fondo e limitatamente a certi modelli, non è poi così economicamente lontana da tante possibilità: si basti pensare che in Fiera sono esposti modelli anche di costo abbordabile, che varia dai 3.000 euro in su, fino ad arrivare a modelli rari e perfettamente restaurati che toccano anche i 50 - 60.000 euro.
Diversi gli stands dedicati al restauro, che espongono anche vetture in fase di lavorazione ( particolarmente affollato lo stand dell’officina artigianale Classic Motorsport Roma che - unica fra tutte - ha avuto l’idea geniale ed apprezzatissima di esporre due telai che attualmente sono in fase di restauro ). Uno dei tre proprietari dell’officina, l’Avv. Christian Mazzone, appassionato da sempre del collezionismo di auto d'epoca, ci ha indicato i tempi di lavorazione dei due chassis: circa tre mesi di appassionata dedizione e di ricerca di pezzi di ricambio in mezza Europa per giungere ad un perfetto risultato che riporta la vettura esattamente com'era quando a suo tempo uscì dalla fabbrica.
Non mancano in esposizione le vetture che ci hanno fatto tornare poeticamente indietro nel tempo d'oro dell’industria automobilistica italiana: dalla Fiat 500 ( che ha saputo originare la costituzione di vari Club che contano in tutto circa 30 mila appassionati ) ai modelli nati nel corso del nostro passato benessere e fino a quelli sportivi che hanno portato la nostra storia automobilistica tra le prime al mondo.
Un'ultima curiosità legata all’evento: il Morgan Club d'Italia ha celebrato all’interno della manifestazione i cento anni dello storico marchio dedicando la manifestazione a Julia, il fumetto edito dalla Bonelli editore che fu protagonista di films aventi ad oggetto la criminologa sosia di Haudrey Hepburn.
Nel suggerire agli appassionati di automodellismo sia tradizionale che sportivo di tener viva un'attività certamente da valorizzare in un periodo economicamente complesso come quello che stiamo vivendo, auguriamo agli organizzatori della mostra sempre più vivi succesi al fine di continuare a farci rivivere anni passati che ci ricordano momenti felici e di speranza.
I due visitatissimi padiglioni dedicati alla terza edizione di questa appassionante mostra mercato ( circa 40 mila metri quadrati ) hanno saputo dimostrare quante capacità abbia ancora la nostra gente di risalire una china che anche attraverso l’artigianato ed il commercio di oggetti apparentemente futili attivano un'altra attività trainante della nostra economia