ROMA: I 108 impianti-frequenze (su 24.680 censiti in Italia) che verranno assegnati con la procedura competitiva, sono quelli risultati disponibili tra le risorse assegnate all’Italia dalla Conferenza internazionale di Ginevra del 2006 e da altre risorse frequenziali individuate a seguito di una verifica effettuata sul «Database» delle frequenze, l’opera di classificazione e verifica dello spettro nazionale, conclusa a giugno dal Ministero delle Comunicazioni e dall’Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni, per porre fine al far-west delle frequenze degli ultimi 20 anni.
Le risorse frequenziali sono state suddivise in due elenchi (Allegato A e Allegato B), relativi rispettivamente alle frequenze coordinabili a livello internazionale, censite ai sensi della L.223/90 (Allegato A) e alle frequenze presenti nella lista degli Assignments attribuiti dalla Conferenza di Ginevra 2006 all’Italia (Allegato B). L’assegnazione delle frequenze avverrà secondo distinte procedure: nel primo caso (Allegato A " frequenze coordinabili) le assegnazioni saranno effettuate sulla base di un esame tecnico che darà la precedenza alle richieste degli operatori che conseguono il miglior incremento percentuale di copertura territoriale; nel secondo caso (Allegato B - frequenze già coordinate) le frequenze saranno assegnate per mezzo di una procedura d’asta.
E’ la prima volta in Italia che lo Stato adotta procedure competitive pubbliche, trasparenti e non discriminatorie per l’assegnazione di frequenze televisive. Il bando odierno apre una fase nuova, in cui vengono applicati per la prima volta i principi di gestione efficiente dello spettro previsti dall’ordinamento comunitario.
La procedura di gara in questione trae origine dalla decisione del Ministero delle Comunicazioni di non ricorrere in appello ma dare esecuzione alla sentenza del TAR Lazio n. 13415/06 del 23 novembre 2006 che ha accolto il ricorso presentato da un’emittente televisiva nazionale avverso un provvedimento di diniego adottato nella scorsa legislatura dal Ministero delle Comunicazioni (8 febbraio 2005), con il quale si assumeva l’impossibilità di dar corso alla richiesta di assegnazione di frequenze televisive presentata.
Ultimi Articoli
Fender personalizzati ad alte prestazioni — la nuova protezione smart e sostenibile per barche e navi
Milano: a marzo partono i lavori in via Bramante, Torino e Cesare Correnti — riqualificazione strade e binari
Arisa: Magica Favola — tra le prime cinque a Sanremo — online il video e live a Roma e Milano
Levante: esce “Sei tu” dopo l’Ariston — nuovo singolo e tour 2026 nei club italiani
UN LETTO PER DUE: 35 ANNI D’AMORE TRA PASSIONE, TRADIMENTI E RIMPIANTI AL TEATRO SAN BABILA DI MILANO
Torna “OP” l’Osservatore Politico
Milano — Triennale Milano accende FOG dal 24 febbraio al 1 marzo
Valtellina al centro delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026: sport, turismo ed eccellenze in scena a Milano
Moni Ovadia è Achab: al Teatro Carcano arriva il ''Moby Dick'' di Guglielmo Ferro