"Dall’inizio della legislatura il Governo ha assunto le iniziative idonee a prevenire il rischio del divario digitale, impegnando importanti risorse, pur dovendo fare i conti con le compatibilità del quadro finanziario generale. Per noi è infatti un impegno prioritario garantire a tutti l’accesso alle grandi opportunità offerte dalle nuove tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione. Solo al Sud, ad esempio, abbiamo destinato quasi un miliardo di " per lo sviluppo della Società dell’Informazione per ridurre le distanze con le aree più evolute del Paese". Lo ha detto Lucio Stanca, ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, rispondendo questa mattina in aula alla Camera dei Deputati ad una interrogazione dell’on. Del Mastro Delle Vedove (AN).
Dopo aver ricordato alcune delle iniziative a favore della diffusione della cultura informatica, la "I" agli italiani - con i programmi "Vola con Internet-Pc ai Giovani", "Vai con Internet-Pc alle Famiglie", "Pc ai docenti", "Pc ai dipendenti pubblici e privati" e, di prossimo lancio "Un c@ppuccino al giorno" per gli studenti universitari - che hanno permesso a diverse centinaia di migliaia di italiani di acquistare un computer ad un prezzo agevolato, Stanca ha posto l’accento sugli interventi normativi: "Una Società dell’Informazione aperta a tutti ha bisogno delle sue leggi . In questo senso abbiamo realizzato due passi importanti con la legge 4 del 2004 (la cosiddetta Legge Stanca-ndr), approvata all’unanimità da entrambe le Camere, a favore dell’accesso dei disabili agli strumenti informatici e con il Codice dell’Amministrazione Digitale, una vera e propria Costituzione che, tra i primi al mondo, definisce e regola, per la prima volta, nuovi diritti, facoltà e prospettive per tutti i cittadini", ha detto il ministro.
Stanca ha concluso ponendo l’accento sul significato degli interventi realizzati: "Stiamo attuando una Riforma Digitale che interessa tutti gli ambiti della nostro Paese per una Società dell’Informazione senza esclusi, a partire dalle categorie svantaggiate. Con un obiettivo inderogabile: promuovere i valori di democrazia e civiltà che le tecnologie digitali ci consentono di esprimere in modo nuovo".
Comunicato a cura dell’Ufficio Stampa e del Portavoce del Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie
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