IO - SPIRITO OPERATORE DEL CREATO

In Principio era il Verbo e il verbo era presso Dio, il Verbo era Dio. Gesù " il vangelo -

Riflessione su Ladysilvia; La Mente-Luce: il Dio Padre precede la natura e il Verbo è figlio di Dio.

La Mente e il Dio Padre non sono separate e la loro unione è vita.

Il Verbo illuminato (animato) è il Mondo.

Prendi dunque conoscenza della Luce.

Ermete Trimegisto - originatore della Civiltà Egiziana -

Ermete con il figlio Asclepio argomenta della fenomenologia della creazione (Esculapio, l’archetipo di divinità greca). Tutto ciò che è mobile si muove per qualche cosa in qualche cosa; il luogo dove avviene il movimento è necessariamente più grande di ciò che è mosso; per necessità di natura il moto avviene non nel mobile ma nello stabile. Questo Mondo è grande per la quantità di corpi che esistono; il suo muovere è nello Spazio, stabile.

Il corpo è materiale; il contrario della materia è l’incorporeo che è divino oppure è Dio; divino non è ciò che è generato ma ciò che non lo è, se è divino è essenziale; il corporeo è distinto dall’essenza. Il corporeo è prodotto dalla Essenza di Dio. Dio è solo intelligibile per l’intelligente, perché non si conosce da se stesso ma è conosciuto da noi per la ragione che differenzia da noi, noi lo concepiamo.

Per conoscere noi ci identifichiamo con il corporeo. Nessuno può conoscere se stesso, Noi possiamo solo concepire la nostra Essenza, distinta dal corporeo. Concepire è dell’Essere, Conoscere è del Pensare. Chi pensa è l’Essere.

Conosci te stesso. E’ l’esortazione di Orfeo originatore della civiltà dei Greci.

L’Orfismo suggerisce all’uomo: conosci il tuo Io meditandone l’opera; gli Archetipi, portatori delle virtù e dei difetti che tu, uomo, hai divinizzato. Ercole, il figlio di Dio che con fatica affronta e annulla i vizi è l’esempio da seguire.

L’Orfismo invita l’uomo a conoscere, a cercare il sapere nell’analisi della natura.

I Filosofi orfisti, Talete, Euclide, Socrate, per conoscere analizzano la natura fisica ed extrafisica; Pitagora ne propone l’esame matematico.

La filosofia orfica proietta il pensiero oltre il concreto fisico per inoltrarlo nell’universo metafisico

Tanti i pensatori, tante le teorie.

La problematica dell’uomo è nel differenziare la materia dal suo Io: dall’Essere che anima il corpo.

I filosofi post-cristo, che degli insegnamenti di Gesù ne fanno argomentazione dialettica, assumono essere Dio il Creatore: Dio ha creato le Specie attribuendo ad ogni specie le regole della propria evoluzione; ogni cosa creata è volontà di Dio, quindi immutabile anche nelle regole stabilite. Quindi le cause di evoluzione sono da cercare nelle specie.

Sono concezioni del pensiero che la filosofia usa per conoscere le evoluzioni della specie, componenti del creato.

La teoria di Cartesio, detto il padre della filosofia: Dio creò le leggi della natura e dello spirito di sua spontanea volontà ; per Cartesio non sono esclusi i miracoli e i misteri.

Il Dio di Spinoza è un Dio di ordine e di armonia e compenetra tutto l’universo; per Spinoza non c’è il caos e non ci sono i miracoli.

Il Dio di Leibniz creò il mondo dapprincipio secondo un piano unitario corrispondente alla sua altissima saggezza, immettendo una volta per tutte in ogni cosa le leggi della speciale attività , cosicchè ogni cosa, indipendentemente da tutte le altre, si comporta e si sviluppa secondo la propria natura. Secondo Leibniz l’influenza reciproca di due cose è solo apparente.

La Scienza, impegnata a documentare con teoremi matematici e sperimentazioni positive i processi della materia e nella materia, profitta della filosofia che usa il pensiero per conoscere l’evoluzione del creato; onde avere spunti per indagare e documentare origini e motivazioni relative alla materia.

La scienza, positiva, non può accettare indagini teoriche diverse ed esclusive delle specie, che sono corporei (materiali).

Max Planck, ricercatore della scienza fisica, seguendo il pensiero dei filosofi che dalla analisi degli eventi traggono singolari concetti di evoluzione, esamina criticamente nei dettagli i concetti e i metodi onde pervenire ad una inconfutabile deduzione; là dove trascendono l’accertamento fisico.

Per lo Scetticismo empirico inglese, secondo il quale non esistono conoscenze sicure a priori o idee innate come quelle postulate dal Razionalismo secondo cui la mente alla nascita si comporta come un foglio bianco su cui l’esperienza imprimerà i suoi segni: il punto di partenza è il pensiero; il materiale su cui lavorano l’intelletto e la fantasia.

Berkeley: fra le nostre sensazioni ve ne sono alcune che decorrono senza, anzi contro la nostra volontà , perciò queste sensazioni debbono avere origine non in noi ma altrove.

Qui la legge causale va attribuita all’origine delle cose, mentre si pretende che le sensazioni siano una cosa nostra.

Seguendo l’empirismo scettico la razionalità porterebbe al Solipsimo (lo stato in cui ogni diversa realtà si risolve nel proprio pensiero); è di necessità introdurre l’ipotesi di natura matafisica, non richiesta dalla logica.

Secondo Kant le sensazioni che pervengono alla coscienza non sono il solo mezzo per acquisire conoscenza: la ragione vi aggiunge qualcosa di proprio creando a priori, indipendentemente di esperienza concetti e categorie, il cui uso è presupposto necessario all’acquisizione di qualunque conoscenza. Fra le categorie di Kant c’è anche il concetto di causa: “tutto ciò che avviene presuppone qualche cosa da cui esso consegue secondo una regola”.

Il Positivismo di Augusto Comte cerca di mantenersi libero da influenze metafisiche. Conoscendo bene ciò che noi abbiamo inventato, ogni concetto di causa scompare; il creato è riportato a formazione antropomorfica. Alla luce del Positivismo l’uomo, la ragione umana è l’origine di tutte le cose; la causalità non ha fondamento nelle cose, ma è una invenzione dello spirito umano.

Ciò che vale nel regno della natura deve essere vero nel campo della vita spirituale. Il fondamento, la condizione preliminare di ogni scienza è ipotesi metafisica non giustificabile per via puramente logica, ma che la logica non potrà mai controbattere, dell’esistenza di un mondo esterno, a se; indipendentemente dall’uomo.

Non è probabile che l’attuale intelletto umano non sia il il più alto possibile, ma che in altro luogo o in altra epoca possano esistere esseri la cui intelligenza superi la nostra? Ed allora potrebbe accadere che una mente del genere, che Emilio Du bois Reinold chiamò mente laplaciana ( dal nome di Laplace, del fondatore della meccanica celeste), capace di seguire sia i più fugaci lampi del pensiero che le più fini alterazioni nei gangli del cervello umano, anche l’attività creatrice dei nostri eroi dello spirito, si riveli sottoposta a leggi immutabili quanto i molteplici movimenti del cielo stellato di fronte al cannocchiale di un astronomo. Nel caso dei processi psichici, come in ogni altro, è da ammettere valida la legge causale nel suo carattere trascendentale; incontrollabile dalla ricerca positiva.

Accanto alla causalità che tutto abbraccia c’è il libero arbitrio?

Il cieco caso e i miracoli hanno affascinato, da sempre, l’umanità . Come si spiega questo strano fatto?

E forse implicito nella fede nei miracoli, per quanto bizzarre ed insostenibili siano le forme che essa possa assumere, qualche elemento giustificabile?

Forse la scienza non può dare certezza a tutte le questioni?

Occorre forse porre un limite fisso al modo di pensare, limite che non deve essere oltrepassato?

Con questa domanda si è giunti al nocciolo del problema. E non occorre andare molto lontano a cercare la risposta; in fondo la risposta è contenuta in quanto precede.

#535353">Effettivamente c’è un punto, un unico punto nell’immensità della natura e del mondo dello spirito, che non solo praticamente, ma anche logicamente è e rimarrà inaccessibile ad ogni scienza e quindi ad ogni studio causale: questo punto è il nostro Io. Un piccolissimo punto nell’universo, ma che però a sua volta è un intero mondo, il mondo che cela in se accanto al più profondo dolore la più eccelsa felicità , il mondo che abbraccia il complesso dei nostri pensieri, dei nostri sentimenti e delle nostre volontà , l’unico possesso che nessuna potenza del destino ci può strappare e che un giorno cederemo soltanto con la nostra vita.

La ricerca condotta da Planck attraverso il metodico, puntuale esame di ogni concezione, nella definizione e nelle precisazioni scrutate e argomentate criticamente, è da accettare come esatta; anche perché è corrispondente ai primordiali insegnamenti:

In Principio era il Verbo - Gesù - . Il Verbo illuminato (animato) è il mondo - Ermete -. Conosci te stesso - Orfeo -

Verbo (vibrazione) illuminato: Io-Essenza animata .

Io contenitore di volontà , di arbitrio responsabile del fare - non fare.

Io Essenza di creatore, libero di vibrare in autonoma espressione.

L’ Io Essenza, che all’animazione si arbitra l’unione con altro Io, in comune vibrazione nell’involucro eterico (atomo) costituendo il concreto materiale.

L’Io Essenza, che si inviluppa in eterico per operare nel concreto i concetti del suo vibrare (pensare).

L’Io Essenza che per concretizzare le idee del suo pensiero usa l’atomo, originando la molecola.

L’Io Essenza che animando la molecola origina la vita vegetale e animale.

L’Io Essenza operatore del creato.

La disamina che, puntuale nei dettagliati rivolti, non si sofferma sul cieco Caso e sui Miracoli considerati inclusivi della causalità , ha prospettato l’Io creatore responsabile.

L’Io, che si arbitra di unirsi in atomo con altro Io, ha quale effetto il Concreto, più effetti conseguenti, che sono causa dei moti universali e di altre cause sulle creatività susseguenti. Cause ed effetti che Einstein ha analizzato e definito nella teoria sulla Relatività (il Fotone, il Mesone, il Gravitone, il Gene del magnetismo da precisare).

L’Io, che si arbitra di ordinare gli atomi in molecole e cellule per concretizzare la vita vegetale e la vita animale, è causa di conseguenze di cui è il responsabile e le deve riequilibrare.

La reincarnazione è il continuare l’esistenza in materia sperimentando le idee in sviluppo e/o riequilibrare le conseguenze originate dall’arbitro.

Ogni atto di arbitrio comporta l’effetto, ma anche conseguenze che devono essere riequilibrate.

Colui che pratica arbitrio per ottenere un effetto è responsabile delle conseguenze causate.

Il Caso è nel destino che l’Io deve seguire, con la reincarnazione, per equilibrare gli esiti dell’arbitrio esercitato.

Il Miracolo avviene allorché un Io si adopera a equilibrare gli esiti di arbitrio di altro Io.

Dai vangeli: il paralitico nato, risanato con il “vai e non peccare più”; Gesù piange lacrime di sangue; Gesù in croce equilibra l’arbitrio dei tanti beneficati praticando i miracoli.

Sono tanti i miracoli operati dai cosiddetti Santi. Sono ignoti i tanti che, misteriosi, operano sacrifici per ripianare altrui abusi di arbitri. Sono gli Io che usano gli esiti di collettivi sacrifici (lo Psichismo) per operare miracoli onde allertare gli umani alla responsabilità .

La deduzione dell’Io Soggetto creatore, è matematicamente dimostrata.

Planck, nella teoria della “fisica quantistica” ha denominato “particelle in vibrazione” gli Io che si sono limitati in atomo; è sperimentalmente verificata da Carlo Rubbia il quale, nella disintegrazione dell’atomo, ha rivenuto gli Io, definiti “particelle antimateria”.

In effetti la operatività degli Io in atomo è constatata nei fenomeni astrali: Sole, Pulsar, Quasar, Buco nero, ed altri cosiddetti misteri, da svelare, quali gli UFO, oggetti sconosciuti perché non si conoscono le conformazioni delle strutture atomiche che ne consentono le molteplici forme di apparizione.

La operatività degli Io singoli è constatabile nelle molteplici forme della natura vegetale e animale.

Stanislao Cannizzaro, chimico indagatore di molecole e cellule, sintetizzando l’”urea”, ha dimostrato come l’“organicità ” della materia non sia “volontà divina”, ma opera dell’Io, animatore dello strumento-uomo.

Nella Chimica organica, nella chimica industriale, sono gli Io gli operatori del progresso. E’ il vibrare dell’Io catalizzatore, la cui presenza consente particolari processi industriali.

Nel Biologo che opera la elaborazione molecolare in ausilio alla Sanità , nel Biologo che modifica la struttura atomica dei vegetali (ogm), nel Fisico che opera l’atomo per moltiplicarne la potenza funzionale, è l’Io animatore che ne sollecita l’intelligere.

LA REDAZIONE
Ladysilvia.it National Network
di Letterio Curcuruto, -© concesso a Silvia M. Carrassi
speciale ringraziamenti a: Franco Oliva.

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