Secondo il quotidiano giapponese Mainichi Shimbun, il governo della Mongolia avrebbe stretto un patto segreto con i governi degli Stati Uniti e del Giappone per diventare la loro pattumiera nucleare.
La Mongolia è un paese povero, ed è uno dei paesi con la più bassa densità per km quadrato, e in un paese del genere è facile nascondere le scorie radioattive, in questi spazi immensi, si può occupare tutto lo spazio che si vuole e pare che in queste trattative molto avanzate, siano pure emersi dei luoghi adatti, ad esempio per quanto riguarda il Giappone si parla della ex base Russa di Bayantal.
Ora tutto questo in cambio di cosa?
Di benessere collettivo?
Lavoro per tutti?
Assolutamente no, la solita piccola casta che detiene il potere pronta ad accapararsi questi benefici economici, e a lasciare alla popolazione tutte le rogne, sono molti i paesi che agiscono come discariche nucleari, soprattutto in Africa, dove molti dittatori e signorotti locali , finanziano le loro guerre con questi aiuti occidentali e facendo di paradisi naturali discariche a cielo aperto di rifiuti speciali.
Ora la voce in Mongolia si è diffusa, e per fortuna esiste un forte movimento ambientalista che subito si è opposto a questo scempio, anche la stampa locale si è opposta e annuncia battaglia , anche se il governo Mongolo appare determinato ad andare avanti.
Oltre a proporsi come discarica nucleare la Mongolia vuole entrare alla grande nel mercato nucleare, secondo l’Aiea (Agenzia internazionale per l’energia atomica), nel territorio mongolo ci sarebbero oltre 1, 5 milioni di tonnellate di uranio. Con lo sfruttameto di questi giacimenti, la Mongolia diverrebbe il terzo produttore del prezioso minerale. E mentre il Giappone sta rivedendo tutte le sue politiche energetiche dopo gli incidenti nucleari, gli Stati Uniti invece hanno tutto linteresse che ciò avvenga.
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