Bruxells: Gli aiuti sono distribuiti da organizzazioni non governative, agenzie ONU specializzate e dalla Croce Rossa/Mezzaluna Rossa. I singoli paesi dell’UE hanno messo a disposizione ulteriori 8,4 milioni.
La situazione in Georgia è stata al centro di un vertice straordinario dell’UE il 1° settembre. I leader europei hanno deciso di rimandare le trattative con la Russia volte a siglare un nuovo accordo di associazione fino a che Mosca non avrà ritirato le proprie truppe dietro la linea precedente il conflitto. Essi hanno anche deciso di rivedere le relazioni con la Russia e condannato il riconoscimento russo dell’indipendenza proclamata dalle regioni secessioniste dell’Ossezia del Sud e dell’Abkhazia. Il presidente della Commissione Josè Manuel Barroso e il responsabile della politica estera europea Javier Solana accompagneranno il presidente francese Nicolas Sarkozy a Mosca la prossima settimana. La Francia detiene attualmente la presidenza di turno dell’UE.
Una delegazione di esperti dell’Unione europea è già stata inviata nella regione per valutare le esigenze in termini di aiuti umanitari. Seguiranno osservatori civili che dovranno controllare l’applicazione della tregua in sei punti negoziata dall’UE. Oltre al cessate il fuoco, l’accordo prevede trattative internazionali e un ritorno alle linee precedenti la guerra dei cinque giorni, durante la quale le truppe russe hanno occupato posizioni più meridionali rispetto all’Ossezia del Sud.
I leader europei hanno anche deciso di fornire alla Georgia degli aiuti alla ricostruzione e di spingere per un accordo di libero scambio e un regime di visti agevolato per i cittadini georgiani, nonchè di contribuire all’organizzazione di una conferenza dei donatori per la Georgia. Il commissario per gli Affari esterni Benita Ferrero-Waldner ha dichiarato che saranno necessari 110 milioni di euro per aiutare i 20 000 - 30 000 profughi.
Negli ultimi anni l’UE ha cercato di rafforzare le relazioni con la Georgia, in particolare in seguito al proprio allargamento ad Est avvenuto nel 2004. Nell’ambito della politica europea di vicinato l’UE offre alla Georgia il proprio sostegno finanziario alle riforme economiche e politiche del paese. Il commissario Ferrero-Waldner ha fatto sapere che l’UE intensificherà questi sforzi e approfondirà le relazioni con l’Ucraina e la Moldavia, paesi anch’essi interessati dalla politica di vicinato.
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