La sera del 13 ottobre 2004 il giovane Andrea Muscaglione nota al di fuori del- balcone di casa un fenomeno luminoso anomalo. Si tratta di strane luci che si spostano senza seguire una traiettoria precisa e ad altissima velocità per restare poi per lunghi tratti anche immobili. Il tutto avviene in prossimità del Duomo, di piazza San Leoluca a Vibo Valentia intorno alle 21.00. Andrea dopo pochi minuti avverte subito il papà e il fratello Lorenzo che accorrono ad assistere ad uno “spettacolo” a cui probabilmente non assisteranno mai più. Poco dopo Andrea corre a prendere la sua videocamera digitale e inizia ,insieme a suo fratello , a filmare il tutto. Durante l’interessantissimo filmato è possibile ascoltare le voci dei testimoni davvero sbalorditi.
L’immagine è spesso mossa e sfocata, numerosi sono i zoom fatti per cercare di identificare queste strane “sfere luminose”, ma questo non diminuisce il valore del filmato. Dopo circa mezzora Andrea decide di scattare alcune fotografie a questo straordinario fenomeno, ne scatta a ripetizione e in ogni zona del cielo vibonese. Dopo circa un ora dall’inizio dell’avvistamento, alle 22.00, le misteriosi luci sembrano essere sparite e tutto tornato alla normalità . Poco dopo decidono di scaricare le foto in digitale sul proprio computer.
Proprio mentre era in corso il download di una delle tante immagine qualcosa di straordinario lascia sbalorditi e senza parole Andrea e Lorenzo. Infatti in una delle numerose foto è possibile notare accanto alle sfere luminose un grosso oggetto a forma di diamante. Il portale LadySilvia.com riesce a recuperare la foto in questione e la manda in esclusiva ad Ufoitalia. Il nostro esperto grafico, Fabio Italiano, ha studiato e classificato l’immagine come OVNI (Oggetto Volante Non Identificato).
La foto è stata sottoposta all’analisi termica che porta i seguenti risultati : “ L’oggetto produce gran quantità di calore, distribuita abbastanza uniformemente su tutta la superficie visibile; la zona che presenta minor calore è quella superiore, quella che presenta il maggior calore è la parte centrale e inferiore. E’ da notare come il calore sia diffuso a macchia di leopardo, quasi fosse un globo che brucia.
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| Analisi Termica. |
L’analisi della distribuzione del calore conferma quanto prima citato, ossia le macchie di leopardo e il minor calore della parte superiore; le zone blu esterne ci indicano che l’oggetto lascia una scia di calore quasi nulla nell’atmosfera, i riverberi sono dovuti all’effetto dello spostamento del corpo luminoso nella notte.
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| Distribuzione del calore |
Fabio Italiano ha poi classificato l’UFO come un oggetto a forma di diamante ad otto punte. Senza dubbio l’ipotesi dell’avvistamento di un velivolo terrestre, anche il più innovativo è da scartare. Un’ipotesi, oltre a quella extraterrestre, da tenere in considerazione è quella che classificherebbe l’oggetto come un difetto della fotografia, un aberrazione.
Qualche mese fa Ufoitalia ha analizzato una foto riguardante un avvistamento molto simile a quello di Vibo Valentia. La foto proveniva da Cosenza ed era datata 2 aprile 2004.
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| Foto scatta il 2 aprile 2004 (copyright Ufoitalia) |
Ingrandendo l’oggetto in questione è possibile vedere l’impressionante somiglianza con quello fotografato da Andrea Muscaglione. L’astronomo ed esperto di grafica, nonchè collaboratore di Ufoitalia.net, Matteo Sassi analizzando la fotografia di Cosenza concluse con tale commento: “L’immagine così trattata mostra come l’oggetto sembri ricondursi ad una goccia fuori fuoco od un granello di polvere aderito sull’obbiettivo della macchina. Alla prima analisi infatti sembra essere presente un chiaro effetto di diffrazione ottica che avvalora l’ipotesi del granello di polvere.
Per effetto della diffrazione ottica infatti gli oggetti molto piccoli e molto vicini possono essere visti come enormi. Chi ha esperienza di fotografia manuale con macchina reflex può facilmente notare similitudini con questi casi. L’ipotesi del granelli di polvere inoltre potrebbe spiegare il perché della presenza di questo “oggetto” solo in alcune foto.
Questa analisi tuttavia non è ancora esaustiva. Occorrerebbe dunque un ulteriore prova effettuando alcune fotografie in situazioni analoghe con la presenza di differenti elementi sull’obbiettivo. È nostra intenzione fornire al più presto queste prove per archiviare completamente il caso.
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| L’immagine nella quale, secondo Sassi, è possibile osservare un effetto di diffrazione ottica |
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| Ingrandimento dell’oggetto misterioso presente sulla foto di Cosenza |
L’analisi di Sassi non porta quindi a conclusioni certe, ma senza dubbio , se si vuole collegare l’avvistamento di Vibo con quello di Cosenza, cerca di dare una spiegazione razionale al fenomeno. Numerosi siti web, telegiornali nazionali, radio e tv private si sono interessate all’avvistamento di Vibo Valentia ma nessuna ha mai parlato di possibile aberrazione ottica.
Fabio Italiano inoltre ha rilasciato la seguente dichiarazione :” Si tratta di un OVNI avente moto proprio, ha forma di diamante e produce una gran quantità di calore; è come se fosse fatto di plasma, o qualcosa del genere.
Vista la forma a diamante, sicuramente possiede una sua “tridimensionalità ” nello spazio, escludo quindi il fulmine globulare o simili.”.
Concludendo, l’ipotesi extraterrestre non è da scartare anche se probabilmente l’ipotesi più valida è quella sopra citata da Matteo Sassi, ossia aberrazione ottica.
PER UFOITALIA in Collaborazione con LSNN:
Federico Dezi
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