Isabella scompare prematuramente, la madre scrive al prof. Schepis

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Lettera di una mamma per la figlia scomparsa, su Ladysilvia; La Speranza di una Mamma e la ricerca metafonica

LA MAMMA DI ISABELLA SCRIVE E CONFIDA LA SUA STORIA

Gent.mo prof. SCHEPIS,

ho bisogno di raccontarle la mia storia perché la mia esperienza dopo la perdita di mia figlia, avvenuta a febbraio, a volte mi sembra incredibile.

Faccio ordine e vediamo se riesco a farmi comprendere: la mia Isabella, "una donnina di 15 anni", a seguito di un incidente stradale, dopo una settimana di coma, ha raggiunto Dio il 19 febbraio scorso. Tuttavia, il mio rapporto speciale riguardo alla sua tragedia è iniziato mentre Isa si trovava ancora in ospedale seppure con speranze di vita pressochè nulle a causa di un vasto edema cerebrale. Bene, la prima notte di Isabella in rianimazione, ho chiesto aiuto a Dio ma anche alla mia nonna Angela (lei è mancata nel 1984): poco dopo ho sentito (proprio sentito) una voce di donna che mi ha detto "sarà difficile riportarla indietro" e, poco dopo, "ha già fatto un grosso pezzo": sono rimasta allibita e, anche a volerci credere, ho continuato a dirmi che "difficile" non era impossibile.

Pian piano, però, nel corso della settimana di coma, sono arrivata a dire ad Isa (perché secondo me non ne poteva più) " se devi andare vai, non pensare a noi, a noi penseremo dopo, fai quello che è bene per te". A Dio, invece, ho detto che gliela affidavo e che accettavo la sua volontà , ma che fino alla fine avrei continuato a pregare per un miracolo.

Il mattino dopo Isa ha raggiunto Dio. Proprio in relazione al momento in cui Isa è partita mi è accaduto questo: la porta della rianimazione si è aperta di circa 20 cm (ed è una porta che non può stare aperta perché ha la chiusura automatica), è rimasta così per un poco ( e non è entrato nè uscito nessuno) e si sono sentiti tutti i monitors che suonavano: a quel punto io ho "compreso" che Isa stava uscendo dalla porta e lasciando questo mondo. Non appena le ho detto "Ciao, Isa, vai, ti voglio bene", la porta si è richiusa senza fare il minimo rumore (e ne faceva un sacco perché, tornando indietro in automatico, sbatteva sempre); poco dopo, è uscito il medico e mi ha detto che il cuore aveva appena cessato di battere; tanto che io gli ho risposto "si, lo so". Di qui in avanti è stato tutto un insieme di eventi pazzeschi e bellissimi: i primi giorni spessissimo andava via e tornava la luce mentre parlavamo di Isa; una volta in chiesa si muoveva anche il lampadario (lui in un verso e la lampadina appesa in un altro); spessissimo il mio telefono cellulare, apparentemente per caso, lo trovavo sull’opzione videoregistra. Solo ultimamente ho provato a videoregistrare quando per caso si inserisce quell’opzione e, per tre volte, sono rimaste registrate due voci maschili (una dice "croce credi" e l’altra - alla mia domanda se dovevo andare avanti o fermarmi ha risposto "no") ed una vocina femminile che ha detto "Hey".

Sempre più recentemente mi è capitato di parlare con Isa e "sentire" (non con le orecchie) che mi sta rispondendo: inevitabilmente le cose che mi dice, soprattutto quelle che mi arrivano con pensieri immediati, mentre magari io sto chiedendo altre cose, accadono. Ora ho preso l’abitudine di scrivere questi pensieri perché ho paura, poi, di non ricordarmeli. Accadono inoltre sempre moltissime coincidenze che ti fanno comprendere che nulla di quello che accade, dal momento in cui Isa è mancata, accade per caso, anzi, la spiegazione quando la vedi, non so come dire, è chiarissima.
In ultimo mi è accaduto di sentire, proprio sentire (come con la nonna) un "ciao" di Isa: mi spiego meglio perché, in questo caso, c'entra una coincidenza particolare. Una sera Isa mi mancava terribilmente ed avevo appena terminato leggere il libro "La storia più bella - 2" di Giacomo Arigò: allora, nel pregare Dio (dopo aver letto nel libro che questo padre chiede sempre a Dio il permesso di parlare con suo figlio Fabio) Gli ho detto che io non Gli avevo mai chiesto il permesso non per una mancanza di rispetto, ma perché, per me, comunque, era scontato che se potevo parlare con Isa era perché il permesso veniva da Lui. Ad ogni modo l’ho pregato di poter parlare con Isa ed anzi . Gli ho chiesto un regalo (non una prova per farmi credere, perché io credo in Lui, tanto da averGli affidato Isa, e so che nulla accade se Lui non vuole): il regalo di farmi vedere o sentire Isa ancora una volta (già io avevo sognato Isa in un luogo ove si accedeva tramite un tunnel in cui, oltre un certo punto, io non potevo andare avanti; allora era uscita Isa, prendendomi per mano e facendomi segno come dire: con calma, io ne ho già fatta di fatica); il giorno dopo, mentre ero in auto con un mio collega (che ha voluto davvero bene ad Isa, ma che è molto molto scettico sull’aldilà ), fermi ad un semaforo in una strada dove non c'era nessuno, abbiamo sentito, tra me e lui, una vocina che ha detto "ciao".

Non posso dire che era proprio la voce di Isa, ma era certo la voce di una ragazzina ed era la mia preghiera della sera precedente. Il mio collega è impallidito e mi ha detto "guarda Claudia, credimi che adesso ci credo". Tra l’altro, anche la voce di mia nonna non l’ho riconosciuta (è mancata nel 1984), ma era certo una voce femminile, ma molto più lenta e profonda. Ecco, so che quando dico queste cose (e le dico molto poco anche se vorrei urlarle a tutti dalla gioia), la gente (eccetto alcuni che le hanno vissute con me ed alcuni che proprio mi conoscono e non dubitano della mia buonafede) pensa che se proprio non me le invento, allora almeno, almeno devo essere esaurita.

Chiedo scusa perché certo mi sono spiegata in modo confuso, ma davvero mi ci vorrebbero 10.000 parole ed ore di discorso per far comprendere le coincidenze, i pensieri ed i fatti che accadono secondo una sequenza che, io lo so, non è mai per caso. A proposito di coincidenze : anche il libro la Storia più bella non è stato un caso. Infatti, sia quando Isa era in rianimazione, sia dopo che è mancata, io mi sono imbattuta più volte nel libro e nella pubblicità del 3^ libro. Tutte le volte mi sono rifiutata di comprarlo in quanto non me la sentivo proprio di leggerlo. Ancora poco dopo che Isa aveva raggiunto Dio, ho trovato La Storia più Bella 1 in un Bar-pasticceria di Alassio (ad Alassio è avvenuto l’incidente di Isa) e la proprietaria mi ha riferito che tempo prima quel libro le era stato dato da un signore (non sapeva se era proprio il padre di Fabio) il quale le aveva chiesto di poterlo lasciare nel bar pasticceria perché.. a qualcuno sarebbe potuto servire. Neanche quella volta ho voluto prendere il libro.

Poco tempo dopo, una mia carissima amica, che è venuta a trovarmi da ..., mi ha portato quello stesso libro dicendomi che a lei era stato regalato quando aveva rischiato di perdere il suo primo bimbo. A quel punto (siccome già i segni di Isa indicavano la strada da percorrere) ho pensato che forse quel libro lo dovevo proprio leggere. E così ho letto il libro nr. 1, poi il nr. 2 (quello alla fine del quale ho pregato per sentire Isa) e poi anche il nr. 3.

Io so oggi che Dio è stato misericordioso con me e che se mi ha risposto di no alla vita qui di Isa è certamente per un disegno bellissimo che io non conosco: perché Dio con quel no, mi ha restituito altrettanto in misericordia.

Mi manca Isa, mi manca infinitamente, ma so, so assolutamente che c’è, che i nostri cari ci sono per volere di Dio e che tutto è possibile se Lui vuole.

La mia è una richiesta di aiuto non nella disperazione, ma nella speranza di comprendere come continuare il mio cammino verso Dio , io spero, Isa
Mi aiuta con la sua esperienza?

Anche perché io ho qualche dubbio.
Non sulle voci che ho registrato (per altro solo sul cellulare sull’opzione videoregistra) perché so che non le ho prodotte io in alcun modo e ci sono.
Ma sulla provenienza.
Non è mi creda un discorso di Chiesa, ma di "esperienza" personale (quella poca che ho avuto) con Dio.

Mi spiego, a volte temo che quelle voci possano provenire dal Male e non dal bene.

Io credo fermamente in Dio,ma ritengo che il male sappia ciò sa che il Bene: allora se il male fa sentire voci che per noi sono care ed importanti, ottiene esattamente ciò che vuole: allontanarci da Dio, perché così ci bastiamo da soli, noi ed un registratore.
Creda non è bigottismo, ma sono dubbi miei reali perché (fermo restando, in primis, la mia scarsa conoscenza della metafonia e più in generale della medianità - se i escludono - un paio di convegni cui ho partecipato ed una conoscenza diretta di GUASTA (...) - amico sin dall’università di Gustavo Rol - il quale mi incita a continuare sostenendo che ne ho le possibilità )se devo basarmi sulla mia esperienza (piccola piccola) quando ho sentito (davvero, con le orecchie!) mia nonna ed Isa, non avevo registratore e non ero andata da una medium: avevo solo pregato tanto tanto Dio (e penso, tra l’altro che siano "permessi molto speciali" che, allora, non possono essere fine a se stessi ma devono necessariamente avere un' utilità per il Bene)

Le registrazioni che ho effettuato e che di seguito le riassumo, sono disponibili per essere sentite ancora salvate sul mio telefono cellulare.

Come ho detto:
- ve ne è una (la prima) ove si sente una voce maschile che parla, a me pare dica "croce, croce credi (o credere)
- ve ne è una ove , alla mia domanda "devo andare avanti o devo fermarmi?", si sente una voce maschile che dice "NO" (così invero non dimeno il mio dubbio poichè io probabilmente ho mal formulato la domanda dando due possibilità di risposta)
- ve ne è una ove si sente una voce di una ragazzina che dice "Hey"
- ve ne è una ove si sente una voce maschile che dice "nome" e poi la voce di una bambina che dice "papa'";
- ve ne è una (mi sembra un po’ più difficile da comprendere) dove mi pare che una voce di ragazzina dica "vai avanti, vai, così";
- ve ne è una dove una vocina dice "NADI"; Nadine era la tata di Isa e noi la chiamavamo NADI (tra l’altro lei ha perso un nipotino all’età di 20 mesi mentre mi guardava Isa nel 1996 - è anche per quel nipotino della tata di Isa che mi ero decisa la prima volta ad andare ad un convegno sulla medianità (1997-1998) e lì avevo, tramite una medium con scrittura automatica, parlato con lui che era stato accompagnato da ROL - almeno così mi era stato detto)
- ve ne sono alcune altre ove potrebbe esserci qualcosa ma sono molto dubbie

Tra l’altro le registrazioni al cellulare mal si prestano al riascolto e sto tentando di trovare il programma per trasferire le registrazioni su computer.

In tutta questa confusione... mi può aiutare a capire cosa fare?

un enorme grazie
Claudia da Torino

prof. SCHEPIS scrive
Ho tolto le parti personali della sua e mail.
Non si preoccupi del mio agnosticismo, io rispetto il suo credo, e poi io non possiedo alcuna verità come credono arrogantemente gli scettici. Lo dico sempre, la metafonia non è una certezza, è solo una ipotesi. Il problema non è il demonio, ma stabilire se le voci provengono da un aldilà o dal nostro inconscio. Sto tentando una strada in tal senso, ma avrei bisogno di una equipe di ricercatori. La nostra conoscenza è molto limitata, Vorrei che qualcuno , se può, di voi indichi una strada alla signora. Io posso insegnarle la metafonia, tutto quello che so ed ho scoperto è nel mio sito. Ma se vuole possiamo parlare. le invio per e mail il mio numero di telefono.

Desidero dire che, con la metafonia si deve essere prudenti, perché dobbiamo dare delle risposte corrette a chi è sopraffatto dal dolore.
Un cordiale Saluto Nicola

il sito: http://www.nicolaschepis.it

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