Milano: "Il caso del bimbo rom Stefan e la lettera scritta ai genitori è un pugno nello stomaco. Che dovrebbe scuotere le coscienze. Ma i buonisti di sinistra e centrosinistra e un certo mondo dellassociazionismo cattolico sanno indignarsi solo quando Comune e Prefettura fanno gli sgomberi. Sugli orrori di quello che avviene allinterno della comunità rom cala il silenzio”.
Lo afferma il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato in merito alla lettera scritta dal bimbo rom Stefan ai genitori condannanti a 18 anni di reclusione.
"Mi chiedo – afferma De Corato - quanti altri casi Stefan ci siano e di cui nulla sappiamo. Solo ieri abbiamo appreso che due ragazzini romeni venivano mandati a rubare di giorno e a prostituirsi di notte tra Monza e Cinisello.
Un appendice della maxi inchiesta Fata (circa 100 indagati per la maggior parte romeni) avviata grazie al contributo della Polizia Locale di Milano. E che aveva svelato gli orrori di rapimenti negli orfanotrofi di Bucarest e dintorni di minorenni poi mandate sulle strade di Milano e hinterland. Squarci di violenze come quelle commesse in un campo abusivo, in via Guascona. Dove solo grazie ai vigili nellaprile 2009 è stata salvata una diciottenne rom violentata e drogata, perché si rifiutava di andare a rubare. Ed era sul punto di essere venduta a dei connazionali per essere avviata alla prostituzione.
Dove sono i sepolcri imbiancati pronti a scandalizzarsi se si smantellano baraccopoli dove bimbi rom vivono tra topi e amianto e non aprono bocca su simili orrori?”.
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