ROMA - Cordoglio, dolore, commozione ma anche indignazione per la morte del fotoreporter Raffaele Ciriello. Il presidente della Repubblica Ciampi, il presidente della commissione europea Romano Prodi, ma anche la Federazione nazionale della stampa hanno espresso il loro dolore mentre il governo riferirà al Senato in serata.
"l’uccisione di Raffaele Ciriello mi addolora profondamente e desidero esprimere le mie più vive condoglianze al Corriere della Sera e ai familiari di Ciriello", ha detto il presidente Ciampi durante la conferenza stampa congiunta con il presidente sudafricano Thabo Mbeki. "Esprimo inoltre - ha aggiunto Ciampi - tutta la mia comprensione alla più grande famiglia dei giornalisti e dei fotografi che compiono il loro dovere con grande rischio per fare conoscere in tutto il mondo la verità , come testimoniano tanti drammatici episodi".
Anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha espresso il suo profondo cordoglio alla famiglia del fotografo italiano. Il premier ha espresso il suo cordoglio nel corso della conferenza stampa finale che ha fatto seguito all’incontro con le autorità saudite, a Gedda. "l’Italia paga con una sua vittima questa situazione tragica e terribile in Medio Oriente", ha aggiunto il presidente del Consiglio.
Il presidente del Senato Marcello Pera ha scritto al direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli. "Apprendo con profonda tristezza - scrive Pera - la tragica morte del fotografo Raffaele Ciriello, collaboratore esterno del giornale da lei diretto. In un teatro di guerra dove l’intensificarsi della violenza allontana ogni giorno di più la prospettiva del dialogo, che invece va perseguita con tenacia come unica strada da percorrere per la realizzazione di una pace giusta che rispetti i diritti del popolo israeliano e del popolo palestinese, gli operatori della fondamentale funzione dell’informazione piangono oggi la caduta di un loro collega nell’adempimento del suo dovere. La prego di voler estendere a nome mio personale e dell’intero popolo italiano, i sentimenti del più profondo cordoglio alla famiglia del giornalista caduto e ai collaboratori del Corriere della Sera".
"Ancora una volta paga con la vita chi cerca di fornire al mondo un’immagine della verità , una verità tragica come quella del Medio Oriente", ha detto invece Romano Prodi che ha chiesto ai giornalisti, prima di una conferenza stampa sul vertice europeo di Barcellona, un minuto di silenzio.
"E’ come se fosse scomparso un collega del Corriere", ha detto Ferruccio de Bortoli direttore del Corriere della Sera, il giornale per il quale, pur essendo un free-lance, Ciriello era stato accreditato presso l’Anp.
Duro invece il commento del sindacato dei giornalisti. "Un atto di barbarie che colpisce il mondo dell’informazione, ma anche la coscienza civile e la democrazia" ha detto Paolo Serventi Longhi, segretario della Fnsi, esprimendo il suo cordoglio ai familiari di Raffaele Criello. Serventi Longhi ricorda che "proprio ieri la Fnsi aveva denunciato la gravità del comportamento dei soldati isaraeliani", e aveva chiesto "un intervento del governo italiano che non c’è stato". La Fnsi "protesta duramente con il governo israeliano per questo assassinio e chiede al governo italiano di dare ascolto alle voci di chi chiede un intervento finalmente deciso per garantire la pace nella tormentata regione".
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