Roma: Le sorprendenti dichiarazioni del Sindaco Massimo Cialente, in merito alla ipotesi formulata dal Presidente del Consiglio di un ruolo più incisivo della Protezione Civile Nazionale in Abruzzo, impongono di accantonare, per un attimo, quella riservatezza derivante dal rispetto nei confronti di tutte le Istituzioni dello Stato, da sempre unico comandamento del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile.
E poichè il secondo principio al quale ci siamo sempre attenuti è quello di rispondere con i fatti alle chiacchiere ed alle illazioni si informa che da domani, venerdì 30 luglio, sarà a tutti possibile verificare sul sito del Dipartimento i seguenti punti:
1. La relazione finale " inviata al Parlamento " sulla gestione del Commissario Delegato " Capo del Dipartimento della Protezione Civile e relativi allegati, dai quali emerge con assoluta chiarezza che le Protezione Civile ha onorato tutti gli impegni economici di competenza assunti senza lasciare neppure un euro di debito a chi ha rilevato la gestione dell’emergenza il 31 gennaio u.s.;
2. La nota del Capo Dipartimento della Protezione Civile - Commissario Delegato del 22 settembre 2009 che richiedeva lo stanziamento di 900 milioni di euro per garantire quella provvigione economica necessaria al primo anno di ricostruzione, nonchè la delibera 6/11/2009, n. 95, con la quale il CIPE assegnava per la ricostruzione in Abruzzo per il 2010, 794 milioni di euro. Tale somma da tempo disponibile è stata richiesta per il trasferimento nella contabilità speciale del Commissario Straordinario, necessaria per il suo immediato utilizzo, solo recentemente!
3. Le note, rimaste senza riscontro, inviate al Sindaco de L’Aquila con le quali, nel segnalare l’imminente trasferimento nelle proprietà comunali delle Case Antisismiche (CASE) che ospitano 18.000 aquilani, si richiedeva che il Comune istituisse uno speciale ufficio incaricato della gestione condominiale delle medesime. Nè risultano problemi strutturali essendo vero piuttosto che sono in via di ultimazione le procedure di collaudo con il conseguente rilascio delle agibilità .
4. Il piano per la realizzazione dei MAP (Moduli Abitativi Provvisori) per le frazioni del Comune de L’Aquila, con il numero delle famiglie “censite” dallo stesso Comune e le relative esigenze articolate per composizione dei rispettivi nuclei familiari. Tale nota riporta, per l’approvazione, la firma del Sindaco Cialente.
5. L’ordinanza di Protezione Civile che assicurava al Sindaco Cialente 40 milioni di euro, in data 16 ottobre 2009, per la realizzazione dei cosiddetti MAR (Moduli Abitativi Rimovibili), e ne affidava, come da lui richiesto, la realizzazione, gare di appalto incluse, al Comune de L’Aquila. Tale intervento non è mai iniziato, a causa di contrasti in seno al Consiglio comunale de L’Aquila, e i 40 milioni di euro sono ancora in cassa in attesa di essere utilizzati per tale scopo da parte del Comune.
6. Le autorizzazioni all’assunzione di personale da parte del Commissario delegato per l’emergenza Abruzzo e del Vice Commissario, Sindaco de L’Aquila, ivi compreso l’utilizzo di tutti i funzionari della società Abruzzo Engeneering, i quali, senza i provvedimenti e le coperture finanziarie della Protezione Civile, non avrebbero mai potuto essere impiegati.
7. L’elenco degli interventi realizzati dalla Protezione Civile grazie alle donazioni degli italiani, tutti verificati e valutati dal Comitato dei Garanti di cui fanno parte Franco Marini, Natalino Irti, Fernanda Contri, Cesare Mirabelli e Paolo Germani.
Gli unici interventi non ancora attuati sono quelli di competenza del Comune de L’Aquila che, nonostante i ripetuti solleciti ricevuti, ancora non ha avviato le iniziative di competenza per cui la Protezione Civile si vedrà costretta a proporre il definanziamento dei medesimi e l’attuazione di altre iniziative che non implichino un ruolo del Comune medesimo.
Questo per quanto riguarda le critiche e le lacune attribuite in data odierna dal Sindaco de L’Aquila alla Protezione Civile.
Si tralascia l’elenco delle altre iniziative che il Dipartimento ha garantito a favore del Comune de L’Aquila, non di primo interesse emergenziale, a seguito degli accorati appelli formulati da Cialente nei mesi scorsi. Si ricordano a titolo esemplificativo, il milione di euro trasferito nelle casse comunali per realizzare le aree per i commercianti a Piazza d’Armi non ancora predisposte, il Conservatorio Casella, le scuole, le rotatorie e gli altri miglioramenti stradali e ferroviari oltrechè aeroportuali, il contributo economico per la gestione dei rifiuti, il supporto alla polizia municipale, l’intervento economico per scongiurare la chiusura della Gran Sasso Acqua, il contributo finanziario di 3 milioni di euro per sistemare la Funivia del Gran Sasso di proprietà , come noto, del Comune de L’Aquila.
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