ROMA: Il 21 aprile u.s. è stato attivato, con 12 posti letto, il nuovo Reparto di Medicina Fisica Riabilitativa diretto dal Prof. Valter Santilli e Prof. Vincenzo Saraceni: servizio che andrà a pieno regime, con 24 posti letto, entro il 1 luglio 2008.
Nella stessa struttura degenza/ricovero con nr. 11 stanze (di cui 7 a 2 letti, nr. 1 stanza a 4 posti letto e nr. 3 stanze a 3 posti letto) e riabilitazione coesistono a dimostrazione dell’impegno istituzionale, organizzativo e culturale finalizzato a garantire la continuità assistenziale e un migliore e più rapido inserimento del paziente nella vita sociale.
Ri-abilitare vuol dire, perciò, fornire di abilità ed ABILItà significa far acquisire destrezza nel compiere prestazioni motorie o mentali che possono essere molto complesse. L’esistenza di 2 palestre, attrezzate di presidi ed ausili ortopedici (letto di Bobath, step system, vibra-power, laser, magneto ed ultrasuoni terapy, cicloergometro, etc.) permettono al terapista di seguire e scegliere, per ogni singolo paziente, quegli atti terapeutici riabilitativi specifici, utili ad un suo rapido reinserimento nella vita quotidiana. Il cuore del reparto è la sala della terapia occupazionale (o anche ergoterapia, occupational therapy), una struttura che riporta le caratteristiche di un ambiente familiare (letto, cucina, bagno, etc.) e che abitua il paziente, affetto da malattie e disordini fisici, psichici, sia con disabilità temporanee che permanenti, ad acquisire nuovamente dimestichezza con i gesti e le abitudini di tutti i giorni. Tale disciplina a nasce negli Stati Uniti alla fine della prima guerra mondiale, ma le origini risalgono al 1700 quando lo psichiatra Philippe Pinel introdusse questo metodo basato sul lavoro “..il lavoro manuale eseguito in modo rigoroso, rappresenta il metodo migliore per migliorare il morale e la disciplina”.
Giovedì 24 aprile 2008 - Aula Magna ore 12,00 -
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