WASHINGTON - La Marina statunitense firmerà con un consorzio transatlantico guidato da Lockheed Martin, in cui è presente la Agusta Westland controllata da Finmeccanica: un contratto da 1,7 miliardi di dollari per la costruzione di una nuova flotta di 23 elicotteri presidenziali, in un accordo valutato in circa 6 miliardi di dollari.
La decisione rappresenta un duro colpo per l’americana Sikorsky Aircraft, divisione aerea della United Technologies -- che per circa 50 anni ha costruito e curato la manutenzione degli elicotteri verdi e bianchi "Marine One" che compongono la flotta presidenziale.
Ma il costo inferiore, una cabina più spaziosa e un programma di consegne più rapido hanno permesso a Lockheed, fornitore numero uno del Pentagono, di prevalere con il suo US101, basato sul trimotore EH101 dell’italiana Agusta Westland.
l’accordo ha assunto una dimensione politica internazionale, con i premier italiano e britannico Silvio Berlusconi e Tony Blair che hanno fatto pressione con il presidente Usa George W. Bush a favore del design italo-britannico di Lockheed.
"Siamo fieri di offrire il nostro collaudato elicottero, supportato da una notevole esperienza operativa, come base per la nuova flotta Marino One per il presidente degli Stati Uniti", ha commentato Pier Francesco Guarguaglini, presidente e ad di Finmeccanica in una nota.
Il vice-segretario alla Marina John Young ha detto che la decisione è giunta dopo un indagine "decisiva ed esaustiva" per assicurare ai futuri presidenti un alto livello di qualità e sicurezza, aggiungendo di fronte ai giornalisti di non avere ricevuto nel merito indicazioni dalla Casa Bianca tranne quella di "fare la scelta migliore per la missione".
Reuters
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