Angeli e Arcangeli Se consideriamo Dio l’architetto celeste e l’ Arcangelo il direttore del lavoro l’angelo è l’operaio.. Nell’universo e nel nostro mondo ogni aspetto ha una funzione ben precisa. La parola angelo deriva dal greco” anghelos”, che significa messaggero.
La funzione dell’angelo è quindi quella di essere messaggero tra Dio e l’uomo. Di Angeli ne esistono un infinità è il loro compito e adorare Dio e intercedere presso di lui per conto degli uomini. Tra creatore creato e creatura, la figura dell’angelo è fondamentale come collante. Tramite lui possiamo conoscere le leggi del creato e avviare un percorso liberatorio che ci porta alla conoscenza e alla libertà, e a vivere in armonia con tutto ciò che esiste. Come abbiamo detto prima esistono un infinità di angeli con ruoli , funzioni e forme diverse che assumono in base al loro compito. Ora invece iniziamo a parlare dei 72 angeli che hanno il nome e l’attributo di Dio. Dal libro dell’Esodo capitolo 14 e versetti (19, 20 e 21)sono stati ricavati i 72 nomi degli angeli.
La storia la conoscete tutti si parla del popolo ebraico in fuga dall’Egitto e dell’attraversamento del mar rosso. Da un punto di vista metaforico stiamo parlando di abbandono dal passato e di passato che non vuole mettersi da parte Come detto prima, da questi tre versetti sono stati ricavati i 72 nomi. Alle tre lettere ricavate dai versetti dell’esodo, sono stati aggiunti i suffissi IAH e AL.
Il primo suffisso rappresenta l’aspetto energetico di severità e di rigore, ilsecondo suffisso rappresenta la magnanimità. Altre interpretazioni invece parlano di IAH come suffisso maschile e di Al come suffisso femminile.
È bene mettere in chiaro subito che ci sono due approcci diversi all’angelo custode:nel primo l’angelo custode lo si conosce in base alla data di nascita ed è uno dei 72 angeli di Dio che andremo a conoscere, nell’altro caso invece ognuno ha un angelo che si occupa solo ed esclusivamente di lui. Ritornando al primo approccio bisogna dire che gli angeli e gli arcangeli possono sdoppiarsi all’infinito. Quindi per quanto riguarda il suo protetto può assisterlo contemporeanamente a un miliardo di persone. Della mia esperienza con l’angelo ne parlerò a parte per non creare distrazioni. Sappiate che gli angeli hanno un sistema vibratorio più elevato, quindi per avere a che fare con loro bisogna portarsi a un livello superiore. Ora ritagliatevi uno di cinque minuti. In questo spazio non fate entrare niente e nessuno. Poi svuotate completamente i polmoni e contate fino a quattro.
Poi inalate contando sino a quattro, in modo di sentirvi pieni daria fino alla gola. Poi trattenete il fiato , sempre contando fino a quattro, ed esalate contando fino a quattro. fino a quando i polmoni non saranno completamente vuoti. Ripetetelo più volte. Dopo aver fatto la respirazione chiudete gli occhi, immaginate una mano invisibile che vi accarezza. Parte dal piede e sale verso lalto attraversando tutto il corpo e al passaggio della mano sentite scigliere tutte le tensioni muscolari. Dove avvertite maggiori tensioni, trattenete la mano. E ora svuotatevi completamente. siete leggeri immaginate di essere una piuma. Cercate di essere una piuma, cercate di non pensare a niente. Se venite aggrediti dai pensieri, non lottate, prendete atto dei pensieri , riconosceteli, e cercate di stare rilassati.
A questo punto iniziate a pensare al vostro angelo custode , iniziate a sentirlo come presenza, pregate se volete ma con il cuore, lui conosce solo il linguaggio del cuore.. Dopo aprite gli occhi e riprendete le vostre attività. La sera prima di dormire rifate gli stessi esercizi. Dopo averli fatti aggiungete quello che viene chiamato il viaggio a ritroso. Nel viaggio a ritroso si ripercorre la giornata al contrario.
Nel ripercorrere la giornata, cercate di osservarvi con distacco, come se foste estranei a voi stessi. Prima di fare il viaggio a ritroso pensate al vostro angelo. Iniziare a pensarlo a cercarlo, a pregarlo è importante per avere il contatto con lui. La conoscenza e la conversazione con il proprio angelo custode è la prima delle grandi iniziazioni. Il contatto lo si ha con l’illuminazione, ma a un cuore puro nulla è precluso.
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