Milano: "Io insegno soltanto ciò che serve a realizzare la via. Ciò che è inutile non lo insegno. Al di là del fatto che luniverso sia finito o infinito, temporaneo o eterno, cè una verità che si deve accettare: la realtà della sofferenza.
La sofferenza proviene da cause che possono essere comprese ed eliminate. Ciò che insegno è utile allottenimento del distacco dellequanimità. della pace e della liberazione.Ma di ciò che non è utile al conseguimento della via io non parlo. ” (Suttapitaka, Majjhima-Nikaya, Upakkilesa Sutta)
La meditazione controlla e purifica il pensiero. Pensara al Sè, in opposizione agli altri, impedisceil pensiero impersonale. Pensare impersonalmente è la via per arrivare alla conoscenza assoluta. Gli otto sentieri dellilluminazione sono:
1 giusta conoscenza,
2 giusti obiettivi,
3 giusta parola,
4 giusta condotta,
5 giusti mezzi di vita,
6 giusto sforzo,
7 giusta attenzione,
8 giusta concentrazione.
La giusta conoscenza è la consapevolezza della realtà. Ma che cosè la realta? La realtà è continuo cambiamento e, ogni cosa è condizionata dalle altre. Aumentare la comprensione fa cambiare le idee, per questo occorre divenire tolleranti. La comprensione fa scoprire anche che ogni cosa è condizionata da tutte le altre e quindi bisogna imparare a sviluppare il non attaccamento.
I giusti obiettivi, portano alleliminazione del pensiero negativo, sostituendolo con il pensiero positivo. Si passa dal piccolo mondo personale, allimmenso mondo dellamore universale.
La giusta parola, le parole devono essere vere, opportune gentili e oneste.
La giusta condotta è sempre volta verso lalto, avendo sempre un atteggiamento benevolo e pacifico verso ogni forma di vita. Nei giusti mezzi di vita, occorre svolgere un attività che non arrechi danno a nessun essere vivente. Nel giusto sforzo, controllare pensieri e azioni, servirà a eliminare, tutto quello che è dannoso . E consentirà di avanzare lungo il sentiero della conoscenza.
La giusta attenzione della realtà e linterazione con essa porta alla consapevolezza del presente.
La giusta concentrazione, porta al distacco della mente. E questo porta alla libertà e alla conoscenza suprema, non solo per sé, ma per tutti gli esseri viventi.
Voglio conoscere per poter servire.
equanimità: Obiettività, imparzialità di giudizio
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